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Le indicazioni dello specialista

Curve al posto giusto? Occhio alla postura

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Pubblicato il: 04-09-2012

Una scorretta postura favorisce doppio mento, seno cadente, pancetta e cellulite ed è una causa occulta di invecchiamento dei tessuti. I consigli dello specialista.

Curve al posto giusto? Occhio alla postura © Photos.com Sanihelp.it - La postura scorretta è un elemento drammaticamente sottovalutato, capace però nel medio-lungo periodo di determinare danni funzionali ed estetici. I tessuti e il grasso si accumulano secondo rigorose leggi biologiche e rispondono alle sollecitazioni negative, adeguandosi come possono allo scopo di mantenere l'equilibrio anche a scapito anche dell’estetica.

Il Professor Mario Dini, Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica a Firenze e Milano concentra la sua analisi sugli individui over cinquanta: «Se i primi segnali, generalmente sottovalutati, sono stanchezza, affaticamento e stress, dopo alcuni mesi possono comparire cambiamenti estetici del corpo in senso negativo. Questo perché la modificazione dei carichi con posizioni sbagliate porta a cedimenti delle strutture più tipiche dell'età avanzata. La postura sbagliata quindi invecchia il corpo e accentua i problemi dovuti alla forza di gravità. Si può avere una postura sbagliata nella camminata, nella posizione eretta, più spesso in tutte le attività che ci vedono seduti per molte ore, che prevedono l'uso di dispositivi e addirittura nel sonno.

Molto spesso assumiamo posizioni forzate e scomode, che ci affaticano senza che ce ne rendiamo conto e che prevedono un dispendio di energie e a danni dell'aspetto estetico. «Già a partire dal volto, un difetto visivo non corretto o l'abitudine a mantenere espressioni fisse corrucciate favorisce la comparsa di rughe verticali in mezzo alla fronte denominate glabellari».

Anche tenere il laptop in una posizione più bassa rispetto agli occhi costringe a portare il mento verso il basso che, oltre a provocare mal di testa e dolori cervicali, favorisce il cedimento della struttura di sostegno del mento con la comparsa di doppio mento e rughe del collo.

Coimputata anche la posizione delle vertebre cervicali che alterano la posizione di un osso chiamato ioide e l'accorciamento dei muscoli attigui, responsabili della tonicità della parte inferiore del volto.

«Tutte le alterazioni della postura inducono effetti analoghi: tensioni ma anche cedimenti globali del corpo, perdita di tono, incurvamenti, spostamento dei tessuti di sostegno e del connettivo, protrusioni. La pancetta è un tipico inestetismo da postura scorretta che si manifesta anche in persone molto magre: stare a lungo con la schiena curva a livello lombare provoca una deviazione di un particolare muscolo chiamato psoas che influisce con la pelvi e il suo contenuto. La posizione curva sposta il contenuto delle viscere in avanti e sposta verso l'esterno il grasso addominale che anche in minima quantità è presente in tutti gli organismi. Chi presenta già un accumulo adiposo sull'addome può vederlo più accentuato a causa di alterazioni della colonna come il bacino retroverso e la tendenza a una posizione troppo dritta e rigida, mentre l'accumulo di grasso sui fianchi, le odiate culotte de cheval possono inaspettatamente comparire in chi presenti alterazioni della colonna come cifosi e lordosi». 

Anche la cellulite vede tra i suoi fattori di insorgenza disordini posturali che mettono sotto stress e alterano il tessuto connettivo. Lunghe ore seduti possono provocare una stasi della circolazione che impedisce il corretto flusso del sangue carico di ossigeno e ormoni lipolitici (capaci di sciogliere i grassi) e il ristagno delle tossine per insufficiente ritorno venoso, oltre all'infiammazione del tessuto sottocutaneo dovuto al carico del peso sul bacino, cosce e ginocchia».

E per chi ha glutei poco sodi? «Sarebbe bene prima di comprare cosmetici rassodanti o sfinirsi sullo step valutare l'appoggio della nostra camminata, in alcuni casi tendiamo a camminare senza utilizzare completamente i muscoli piccolo e medio gluteo che quindi non si sviluppano a dovere, oppure utilizzando in eccesso il muscolo della fascia lata che chiamato a un superlavoro si organizza con una riserva locale di ossigeno ed energia: accumuli di grasso insomma sulla parte esterna delle cosce e dei glutei. Bastano pochi mesi perché gli effetti delle cattive posture diventino visibili e recuperare è molto difficile poiché la forza di gravità e il rilassamento di alcuni muscoli interni non risponde all'esercizio fisico tradizionale».

Quando la postura errata è cronica e perdura da molti anni l'aspetto del corpo disarmonico può essere corretto solo con interventi di chirurgia estetica: «Per questo motivo è consigliabile una valutazione posturale sin dall'età dello sviluppo da ripetersi periodicamente ogni cinque anni».


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Professor Mario Dini

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