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I risultati di uno studio

Antibiotici per i linfomi dell'orbita?

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Pubblicato il: 04-09-2012

Da uno studio emerge l'efficacia terapeutica della Doxiciclina per la cura dei linfomi dell'orbita.

Antibiotici per i linfomi dell'orbita? © Photos.com Sanihelp.it - Un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (PN) ha scoperto che l’uso mirato della Doxiciclina, un antibiotico efficace nel trattamento delle infezioni del batterio clamidia, rappresenta un’efficace terapia di prima linea nei pazienti affetti da linfoma dell’orbita.

La ricerca è stata coordinata da Andrés J. M. Ferreri, Maurilio Ponzoni e Claudio Doglioni dell’Unità Dipartimentale Tumori Linfoidi – IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e da Riccardo Dolcetti del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano; i risultati sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Oncology.

La congiuntivite cronica e altre infezioni oculari umane dovute a chamydophila psittaci sono diagnosticate di rado, ma la presenza di alti tassi di infezione causati da questo microrganismo in animali domestici suggerisce la possibilità che queste infezioni nell’uomo siano molto più frequenti di quanto finora ritenuto. 

Nel 2004 lo stesso gruppo di ricercatori aveva dimostrato l’associazione tra l’infezione da chlamydophila psittaci, il batterio responsabile della psittacosi (un’infezione umana favorita dal contatto con alcuni animali domestici e che provoca, in alcuni casi, una forma di polmonite) e l’insorgenza dei linfomi degli annessi oculari, le strutture anatomiche che circondano l’occhio e comprendenti la ghiandola e il sacco lacrimale, l’orbita e la congiuntiva. I primi dati terapeutici avevano suggerito un potenziale vantaggio dall’uso degli antibiotici in questi pazienti.

Lo studio attuale è stato condotto per la prima volta in maniera prospettica e controllata su un gruppo internazionale di quaranta pazienti affetti da linfoma dell’orbita associato a infezione da chlamydophila psittaci. L’obiettivo degli studiosi: verificare la reale frequenza dell’associazione del tumore con l’infezione da chlamydophila psittaci e valutare l’efficacia della sola terapia con Doxiciclina, senza l’uso di radioterapia e/o chemioterapia.

La ricerca ha dato buoni risultati: nonostante alla diagnosi l’infezione da chlamydophila psittaci fosse presente in più dell’80% dei pazienti, dopo la terapia con Doxiciclina non è stata riconfermata la presenza del batterio. Inoltre circa l’80% dei pazienti in cui l’infezione è stata sconfitta ha ottenuto una regressione duratura del linfoma stesso. Questo successo rappresenta un significativo progresso nella terapia del linfoma dell’orbita, che attualmente costituisce il 55% dei tumori maligni di questa regione anatomica e presenta un costante aumento di incidenza.

Spiega Andrés J. M. Ferreri, Unità Dipartimentale Tumori Linfoidi, IRCCS Ospedale San Raffaele: «L’uso in prima linea della Doxiciclina nel trattamento dei linfomi dell’orbita associati a chlamydophila psittaci, come terapia rapida, innocua e a basso costo, si è rivelata efficace nel controllare il tumore, se non addirittura causarne la regressione in molti pazienti, senza precludere in alcun modo la scelta di eventualmente adottare successive terapie quali radioterapia e/o chemioterapia in caso di mancata risposta all’antibiotico».

«L’analisi dei tamponi congiuntivali e del prelievo ematico si è rivelata un metodo molto efficace per identificare e monitorare la presenza dell’infezione; tali esami, poiché minimamente invasivi, sono ben tollerati e possono quindi costituire un valido supporto diagnostico per questi pazienti» aggiunge Riccardo Dolcetti, responsabile dell’Unità operativa di Bioimmunoterapia dei Tumori Umani all'IRCCS Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.

Conclude Maurilio Ponzoni, Unità Dipartimentale Tumori Linfoidi, IRCCS Ospedale San Raffaele: «I prossimi passi saranno quelli di stabilire quali possano essere i meccanismi alla base della potenziale mancata eradicazione del batterio in una frazione dei pazienti e, in questo contesto, è imminente l’avvio di uno studio clinico e biologico volto a chiarire questi aspetti».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
CRO Aviano (PN)

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