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Terme

Curarsi alle terme: apparato locomotore

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Pubblicato il: 03-09-2012

Grazie al contributo di Giuseppe Nappi, Professore di Terapia Medica e Medicina Termale del Centro Studi e Ricerche sulle Acque Minerali dell'Università degli Studi di Milano, vediamo i benefici sull'apparato locomotore.

Sanihelp.it - La terapia termale nell'apparato locomotore è indicata nelle patologie degenerative, infiammatorie e traumatiche croniche e/o recidivanti osteo-artro-muscolari. Trattandosi nella maggior parte dei casi di patologie croniche e/o degenerative, la cura termale non va intesa come etiologica, ma come di tipo patogenico e fisiopatologico. 

La terapia termale svolge dunque un ruolo riabilitativo in senso lato, volto cioè al recupero della funzione. Si possono ottenere due risultati terapeutici: a breve e a lungo-medio termine. Nella maggior parte dei casi si assiste a breve termine a un miglioramento della sintomatologia e a un certo grado di ripresa funzionale evidenziabile dall'incremento dell'articolarità e dalla riduzione delle limitazioni nel compiere gesti quotidiani o lavorativi.

Le patologie dell'apparato osteo-artro-muscolare che traggono benefici dalle cure termali possono essere: osteoartrosi primitive e secondarie; reumatismi infiammatori cronici (artrite reumatoide, artropatia psoriasica, spondilite anchilosante); osteoporosi post-menopausale e senile; gotta; esiti di traumi e di interventi chirurgici; reumatismi extra-articolari (periartriti, sindromi fibromialgiche); sindromi canalicolari (sindrome del tunnel carpale); tendinopatie croniche; alcune forme di neuropatie croniche (sciatalgie, cruralgie, brachialgie).

Gli effetti terapeutici possono essere: analgesico, decontratturante, antinfiammatorio su flogosi croniche, trofico su strutture articolari, para e periarticolari, prevenzione delle riacutizzazioni, aumento dell'escursione articolare. Questi effetti si mantengono a lungo nel tempo, fino a 8-10 mesi.

Le metodiche più comunemente utilizzate sono: fangoterapia seguita o meno da balneoterapia in vasca singola; balneoterapia in vasca singola, in piscina collettiva, in piscina riabilitativa, in vasca con idromassaggio; psammatoterapia; applicazione di muffe, limani o altri peloidi; antroterapia (grotta o stufe); docce esterne.

Le acque più indicate in questo tipo di patologie sono: solfuree, salsobromoiodiche, radioattive. In Italia vengono anche impiegate con buoni risultati le acque solfato-calciche, arsenicali-ferruginose, salse.




FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Medicina e clinica termale, Giuseppe Nappi - Selecta Medica

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