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Come smettere di fumare: le terapie farmacologiche

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Pubblicato il: 26-05-2004

Secondo i dati di un'indagine Doxa sulle abitudini al fumo in Italia chi decide di smettere lo fa senza richiedere né aiuti farmacologici né psicologici...

Sanihelp.it -
In cosa consiste la terapia La terapia farmacologica può essere prescritta a tutti i fumatori, la sua efficacia è stata dimostrata scientificamente, anche se per dare risultati significativi deve essere associata a un supporto psicologico.
A livello farmacologico esistono terapie sostitutive con nicotina e senza nicotina. Le prime sono più diffuse anche per il minor numero di effetti collaterali. Però in determinati casi può essere necessario fare ricorso al Bupropione, un antidepressivo atipico (di nuova generazione) introdotto di recente nel mercato farmaceutico.

Al di la della terapia che si sceglie il principio di funzionamento è lo stesso: eliminare tutte le sostanze nocive legate al fumo mantenendo per un certo periodo un livello minimo di nicotina. In questo modo si evitano le classiche crisi di astinenza.

Se si decide di iniziare una cura di questo tipo il primo passo da fare è rivolgersi al proprio medico di famiglia.

fonte: libro bianco sul fumo - LILT - Milano
Gomma da masticare La gomma da masticare è adatta a chi non fuma regolarmente ed è particolarmente legato alla gratificazione gestuale.

Le gomme contengono nicotina in quantità sufficiente da ridurre il forte desiderio del fumo. La nicotina viene assorbita nell’organismo attraverso la mucosa del cavo orale.

Sono disponibili in due dosaggi:

- 2 mg per fumatori fino a 25 sigarette al giorno
- 4 mg per fumatori oltre le 25 sigarette al giorno
Masticando 1 o 2 gomme per ora il livello di nicotina nel sangue si mantiene sufficiente a prevenire i sintomi di astinenza.

Dopo circa 3 mesi si può iniziare una graduale riduzione nell’uso delle gomme.

I principali effetti collaterali possono essere irritazione della bocca, singhiozzo, dispepsia e dolore mandibolare.

fonte: libro bianco sul fumo - LILT - Milano
Cerotto transdermico Il cerotto è indicato per chi fuma meno di 20 sigarette al giorno.

I cerotti rilasciano una quantità costante di nicotina che viene assorbita attraverso la cute. Sono disponibili in vari tipi e grandezze in modo da personalizzare la terapia.

La quantità di nicotina rilasciata da un cerotto è comunque inferiore a quella ottenuta con le sigarette. Anche il cerotto assicura all’organismo soltanto la nicotina e nessun’altra delle sostanze tossiche contenute nelle sigarette.

La terapia base prevede l’applicazione del cerotto per 16 ore giornaliere e la sua rimozione durante la notte.

Oltre il 50% dei pazienti che usano il cerotto presentano reazioni cutanee come irritazione, arrossamento, prurito e bruciore. Questi effetti collaterali nel 5% dei pazienti portano alla sospensione del trattamento.

L’abbandono della terapia è molto frequente per due ragioni fondamentali:

- Il cerotto non determina soddisfazione immediata perché garantisce un flusso costante di nicotina quindi non combatte le pulsioni psicologiche.
- Siccome la terapia prevede un’applicazione giornaliera è difficile attivare un’abitudine.

fonte: libro bianco sul fumo - LILT - Milano
Inalatore di nicotina Ha la forma di un bocchino in cui si inserisce una cartuccia che contiene un filtro poroso imbevuto di nicotina. L’aspirante ex-fumatore aspira nicotina come se stesse fumando ma evita di inalare tutte le sostanze nocive del fumo.

L’inalatore rilascia la nicotina nel cavo orale e in minima parte nei polmoni, con un assorbimento più lento di quello che si ottiene nella sigaretta anche se le aspirazioni sono profonde e ravvicinate come quando si fuma in modo agitato.

Questa tecnica permette di focalizzare l’attenzione sull’assuefazione e di rimandare ad un secondo tempo l’eliminazione delle abitudini gestuali.

Gli effetti collaterali sono lievi e rappresentati esclusivamente da irritazione del cavo orale e tosse.

fonte: libro bianco sul fumo - LILT - Milano
Spray nasale È una tecnica che è adatta per fumatori con alto grado di dipendenza.

Lo spray nasale alla nicotina assomiglia agli antistaminici utilizzati per le allergie o per l’asma. In questo caso la nicotina viene assorbita attraverso la mucosa nasale.

Viene utilizzato per 3 mesi solitamente con 1-2 spruzzi per narice ogni ora.

Attraverso questa metodologia la nicotina viene assorbiata molto più rapidamente e tanto che la concentrazione ematica di nicotina spesso risulta superiore a quella assunta in caso di fumo di sigarette.

Ricerche hanno dimostrato che le cessazioni del fumo di sigaretta ottenute con lo spray risultano superiori a quelle ottenute con altre tecniche sostitutive con nicotina, probabilmente per la motivazione dei pazienti che usano lo spray e per il contatto più stretto con la terapia.

fonte: libro bianco sul fumo - LILT - Milano
Terapia non nicotinica La terapia a base di bupropione è l’unico metodo farmacologico efficace che non prevede l’utilizzo di nicotina.

Questo farmaco, usato in passato come antidepressivo agisce sul cervello provocando effetti biochimici analoghi a quelli della nicotina, consistenti nell’aumento della secrezione di dopamina.

Il trattamento con bupropione è indicato per quei soggetti che non vogliono utilizzare la terapia sostitutiva o per quei soggetti per i quali in precedenza è fallita.

I principali effetti collaterali si possono riassumere in secchezza della gola, insonnia, agitazione, vertigini, cefalea, nausea, vomito, stipsi, tremori e crisi convulsive. Inoltre è controindicato in pazienti che hanno sofferto o soffrono di epilessia, anoressia e alcolismo fonte: libro bianco sul fumo - LILT - Milano


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