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Nutraceutici e alimenti funzionali. Fa bene il cibo farmaco?

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Pubblicato il: 13-09-2012
Sanihelp.it - Si è conclusa l’altro ieri, martedì 11 settembre, a Bologna la 24^ edizione del SANA - Salone Internazionale del Biologico e Naturale. Un’edizione che ha visto la partecipazione di oltre 500 espositori e 25.000 operatori professionali tra italiani e stranieri. Tre i settori di interesse: alimentazione, benessere e altri prodotti naturali. Un’area - posizionata all’ingresso della fiera - riservata ai prodotti innovativi (nella fase di produzione, trasformazione, confezionamento e nel packaging, con particolare riferimento ai temi della sostenibilità ambientale) che verranno immessi sul mercato a partire dal giorno 1 ottobre. E un denso programma di eventi di alto profilo scientifico e divulgativo, tra cui un ricco pacchetto di convegni - curati dal noto gastroenterologo Enrico Roda nella sua duplice veste di responsabile scientifico del progetto Cibi funzionali e salute e di Presidente dell’Istituto di Scienze della salute - sul ruolo della dieta mediterranea e dei suoi nutraceutici nelle strategie moderne di prevenzione e terapia che hanno al centro nutraceutici e alimenti funzionali.

Tra i relatori la dottoressa Patrizia Hrelia, professore ordinario e direttore del Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Bologna che ha tenuto una relazione dal titolo: Nutraceutici o farma-alimenti? Nuove prospettive di prevenzione. «La medicina preventiva gioca un ruolo fondamentale per contrastare i problemi di un popolo che invecchia» ha dichiarato la dottoressa «Gli alimenti che consumiamo parlano con i nostri geni continuamente e giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie».

Come prevenire o ritardare una patologia? «Con i farmaci tradizionali se la patologia è in atto, con l'alimentazione se la patologia non è ancora in atto» ha spiegato il professor Novellino, dell’Università degli studi Federico II di Napoli nel suo intervento al convegno «È necessario dunque promuovere una medicina d'iniziativa anziché una medicina d'attesa. Prevenzione anziché cura. È questo l’obbiettivo dei nutraceutici: la crasi tra nutriente e farmaceutico. In pratica: una certa quantità di un principio attivo che viene somministrato in una dose più elevata rispetto a quella presente in natura nei nutrienti».

E di alimenti funzionali e cibo inteso come la più potente medicina che abbiamo a disposizione ha parlato di recente in un simposio internazionale, a Barcellona, il professor Barry Sears, biochimico americano e ricercatore del MIT nonché ideatore della strategia alimentare Zona, autore di numerosi best seller sul tema del controllo ormonale attraverso il cibo. «Privilegiare frutta e verdura (alimenti ricchi di polifenoli) come fonti favorevoli di carboidrati, il pesce come il salmone e in generale tutto il pesce azzurro (particolarmente ricco di omega 3, i grassi buoni del benessere) e le carni magre come fonti di proteine e l’olio extra vergine di oliva come fonte di grassi, da bilanciare nelle giuste proporzioni 40 30 30» questa la formula magica sul percorso della salute.


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