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Adolescenti pasticcioni: pelle a rischio

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Pubblicato il: 21-04-2005

Per informare i giovani sul corretto uso di prodotti cosmetici che possono danneggiare la salute ci sono oggi etichette più chiare e complete che in passato.

Sanihelp.it - Si infilano sotto la doccia anche tre volte al giorno, fanno il bagno nel profumo, sperimentano senza sosta tinte shock ai capelli, non badano alla misura nell’uso di creme ed esagerano con i cosmetici, il gel e addirittura col dentifricio: gli adolescenti italiani sono proprio pasticcioni.
 
«E con i cosmetici sono proprio loro a rischiare di più: piccoli disturbi causati da un cattivo uso dei prodotti di bellezza, che interessano fino al 10% dei consumatori, soprattutto giovani».
È questo l’autorevole parere del professor Leonardo Celleno, esperto cosmetologo dell'università Cattolica di Roma.

Spesso il danno è modesto, un esempio su tutti la secchezza cutanea da sapone sbagliato o in eccesso, ma sono davvero tanti i ragazzi e le ragazze che abusano di questo genere di prodotti.
 
Ecco perché da circa un anno è in vigore una direttiva dell’Unione Europea che rende più chiare, leggibili e complete le etichette di questo genere di prodotti.

Sono due i punti importanti della normativa: l'obbligo di riportare sulla confezione 26 potenziali allergeni, indipendentemente dalla loro funzione nel prodotto, e l'obbligo di indicare sui cosmetici di durata superiore a 30 mesi il simbolo di un barattolo aperto con il periodo di tempo minimo in cui il prodotto può essere utilizzato in sicurezza una volta aperto.

E gli specialisti hanno affermato di non volersi fermare qui: sono in arrivo indicazioni più comprensibili non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per gli utenti, ed etichette che parlino la stessa lingua in ogni Paese, superando le differenze che ancora esistono tra Ue ed Usa nella nomenclatura dei vari ingredienti.

«Le industrie cercano di essere sempre più garantiste e inseriscono in etichetta quanto più informazioni possibili», ha commentato Celleno.  
«La tutela del consumatore è molto buona, ma spesso il consumatore non può fare da solo: per orientarsi ha bisogno di un traduttore, un medico che lo consigli».


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Redazione Sanihelp.it

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