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Bimbi: a dieta in tempo di crisi

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Pubblicato il: 25-09-2012

Come assicurare ai piccoli una dieta corretta in tempi difficili, quando fare la spesa costa sempre di più? Ecco i consigli per salvare salute e portafogli.

Bimbi: a dieta in tempo di crisi © Photos.com Sanihelp.it - L’inizio del nuovo anno scolastico aumenta ulteriormente la spesa delle famiglie, mentre le necessità alimentari restano invariate, così come rimangono i problemi dei genitori con bambini in sovrappeso. Come si concilia la necessità di mangiare correttamente con la costante diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie?

Secondo l'Istat nel 2010 la spesa alimentare media mensile per una famiglia di cinque persone è 675 euro, circa 22 euro al giorno. Unendo i dati sulla disponibilità di spesa a quelli su sovrappeso e obesità, nasce una preoccupazione plausibile, come spiega il professor Claudio Maffeis, pediatra: «La ridotta capacità di spesa può indurre i genitori ad acquistare cibi dal basso costo, ma che spesso hanno un elevato contenuto calorico».

Che fare allora? «Iniziamo a non comprare quello che non serve, come le bevande e i succhi zuccherati – risponde l'esperto - Non mangiare d’abitudine salse e creme spalmabili; la cioccolata o i dolcetti debbono essere consumati solo in certe occasioni e non d’abitudine; evitare tutti gli snack fritti. Diamo ai bambini cibi semplici, riconoscibili».

Gli esperti dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano hanno studiato una serie di consigli per guidare le scelte della famiglia e fare sostituzioni più economiche.

1. Una volta alla settimana sostituire il secondo piatto di carne o pesce con le uova (due uova sode o alla coque o in frittata o in padella antiaderente).

2. Due volte a settimana sostituire il secondo piatto di carne o pesce con un secondo di latticini stagionati, preferendo Grana Padano DOP (una porzione dai 30 ai 60 g a seconda dell’età del bambino).

3. Almeno due o tre volte alla settimana sostituire il secondo piatto di carne, pesce con i legumi associandoli ai cereali, per esempio riso e piselli oppure pasta e fagioli.

4. Se ci sono difficoltà ad acquistare il pesce fresco, sostituirlo con il pesce surgelato. Occasionalmente si può utilizzare anche il pesce in scatola, meglio se al naturale.

5. Le verdure possono essere acquistate anche in forma surgelata (spinaci, zucchine, broccoli, asparagi) o verdure miste come i minestroni.

6. Per gli affettati meglio preferire prosciutto crudo o cotto e bresaola, indipendentemente dalla stagionatura. È più economico acquistare il prodotto fresco al banco, piuttosto che preconfezionato in vaschetta. Il risparmio è ulteriore se si acquista il pezzo intero e lo si affetta in casa.

7. Preferire la frutta di stagione matura, alternandone la qualità e il colore, ricordando che la pezzatura non modifica la quantità di nutrienti.

8. L’olio è il condimento da preferire e se è classificato extravergine: le caratteristiche nutrizionali sono indipendenti dal prezzo, approfitta delle offerte commerciali, che permettono di risparmiare.

9. Limitare il consumo di snack dolci e salati e quello di alimenti precotti, piatti in genere economici, ma la loro qualità nutrizionale è abbastanza bassa, perché in genere ricchi in zuccheri e grassi.

10. Non utilizzare succhi, bibite gassate e zuccherate. Preferire l’acqua, magari quella in offerta al supermercato oppure del rubinetto.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio Nazionale Grana Padano

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