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Lo studio

Le bugie degli italiani

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Pubblicato il: 25-09-2012

Italiani: popolo di santi, poeti, navigatori e bugiardi, dovremmo aggiungere. Almeno stando a quanto emerge da una ricerca di Astra Demoskopea di qualche anno fa. Vediamo i risultati e l'opinione del sociologo.

Le bugie degli italiani © Photos.com Sanihelp.it - Diciamo quattro milioni di bugie al giorno, bambini (giustamente) esclusi. Spinti da abitudine o da necessità, i mentitori nostrani crescono con la crisi; spiega il noto sociologo Franco Ferrarotti: «La crisi può essere un moltiplicatore di bugie, usate spesso per nascondere verità che creerebbero imbarazzo, basti pensare all'impossibilità di comprare qualcosa a un figlio o di offrire champagne a cena alla fidanzata. La bugia è un fatto culturale di prim'ordine, soprattutto fra i popoli mediterranei che però esagerano un po'».

E a proposito di accettazione sociale della bugia, lo specialista evidenzia: «Se si pensa che nel 1974 il presidente degli Stati Uniti Nixon dovette dimettersi per aver detto una bugia, da noi nel giro di una settimana azzereremo l'intera classe politica».

Proprio i politici, secondo gli intervistati, sono i principali bugiardi (72,3% del campione), seguono commercianti (40,3%), pubblicitari (36,8%) e criminali (33,9%).

Secondo Ferrarotti occorre distinguere: «la bugia diplomatica, che consiste nel non dire le cose come stanno per non aggravare una certa situazione, dalla bugia di quelli abituati a non dire la falsità ma non tutta la verità, fino a quella fatua, non necessaria, detta per il gusto di mentire. In questo tipo di bugia, forse per un eccesso di immaginazione, i popoli mediterranei eccellono. E si tratta purtroppo di una bugia deplorevole, perché complica le cose semplici e non ha nessun rispetto della coerenza, a cui siamo tutti tenuti. Insomma non si po’ dire oggi una cosa e domani un'altra perché ciò crea sfiducia».

La bugia corre anche sul web e domina i social network: da una ricerca condotta da Redshift Research per conto di Intel e pubblicata a giugno, risulta che il 53% degli italiani mente a proposito di se stesso, dai ritocchini alle foto, al modo di essere e relazionarsi.
«Oramai con internet si comunica tutto a tutti, per cui nessuno ha più qualcosa di veramente importante da dire, ed è facilissimo dunque confondere la verità con la bugia. È un'enorme pattumiera dove si ricicla qualunque cosa: dai filosofi antichi, alla grande etica, alla pedofilia, fino alle istruzioni per costruire una bomba. Dunque, in questo caos e grazie all'anonimato, mentire è facilissimo».
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Quali le bugie più comuni? Ecco la classifica:

1. Bugie al lavoro. Obiettivo: trarre profitto personale.
2. Piccole bugie quotidiane. Obiettivo: vivere meglio, risparmiandosi qualche seccatura.
3. Bugie a fin di bene. Obiettivo: evitare dolori e dispiaceri ad altri.
4. Bugie per evitare controlli e critiche o per sfuggire alle proprie responsabilità.
5. Bugie per difendere la propria privacy.
6. Bugie per frequentare delle persone di nascosto (l’amante per esempio).
7. Bugie per mantenere la pace in famiglia.
8. Bugie in ambito scolastico.
9. Bugie sugli acquisti effettuati.
10. Bugie nelle relazioni sociali, come i falsi complimenti. 


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