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I rimedi: farmaci da banco e riposo

L'influenza? Quest'anno sarà vivace

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Pubblicato il: 02-10-2012

Questa la previsione degli esperti riuniti a fare il punto sui virus che circoleranno quest'anno, mettendo a letto fino a sei milioni di italiani.

L'influenza? Quest'anno sarà vivace © Photos.com Sanihelp.it - Più vivace rispetto agli scorsi anni, con due nuovi virus, costringerà a letto fino a sei milioni di italiani: è questo l’identikit della nuova stagione influenzale tracciato dagli esperti nel corso di un incontro organizzato da Anifa - Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione.

«Quest’anno la stagione sarà caratterizzata da tre virus che determineranno da quattro a sei milioni di casi, in funzione anche dell’andamento delle temperature - dichiara il professor Fabrizio Pregliasco, Ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi di Milano - Oltre al virus A 2010/11 A/California/7/2009 (H1N1) dell’influenza suina, già presente lo scorso anno e che non è mutato molto, avremo due nuove varianti antigeniche: A/Victoria di sottotipo A (H3N2) e il virus B/Wisconsin.

Tuttavia gli italiani potranno essere colpiti da altri virus parainfluenzali o simil-influenzali che provocano infezioni del tratto respiratorio molto simili a quelli di un’influenza, ma meno severi».

Secondo un'indagine commissionata da Anifa, i sintomi più riconosciuti dell’influenza sono: mal di gola (51%), febbre (51%), congestione delle vie aeree (40%), spossatezza e brividi di freddo (39%), dolori muscolari (38%), tosse (26%) e mal di testa (24%).

Ma quando si tratta di vera influenza e quando di forme simil-influenzali? «I sintomi dell’influenza - continua il dottor Aurelio Sessa, Medico di Medicina Generale, Specialista in Medicina Interna, Presidente Regionale SIMG Lombardia - pur variando annualmente le caratteristiche dei virus circolanti, sono sempre gli stessi: febbre superiore a 38.5°C a insorgenza repentina, accompagnata da un sintomo respiratorio (tosse, scolo nasale, mal di gola) e uno sistemico (dolori muscolari e/o articolari, stanchezza, mal di testa).

È questa la triade che permette di fare diagnosi di influenza clinica. Tutto ciò che non si presenta contemporaneamente è probabilmente una sindrome respiratoria acuta, causata da virus respiratori e batteri che non sono i virus dell’influenza».

Sia che si tratti di vera influenza che di infezioni respiratorie, di fronte ai sintomi sopra citati, i rimedi a cui la maggioranza gli italiani (60%) si affidano principalmente sono i farmaci di automedicazione, acquistabili senza obbligo di ricetta medica, per esempio antifebbrili, antinfiammatori, sciroppi contro la tosse, antistaminici.

Sempre validi anche i vecchi antichi rimedi della nonna - brodo caldo, vino cotto, latte con miele, tisane e tè - a cui si affidano oltre il 30% degli italiani.

«Alcuni comportamenti - spiega Pregliasco - vanno rispettati, altri rischiano di diventare falsi miti. Le coccole per esempio, salvo per il rischio di trasmettere l’infezione al partner, fanno bene poiché aumentano le endorfine che riducono la sintomatologia e permettono il rilascio di citochine pro-infiammatorie, proteine che aumentano la risposta immunitaria».

Gli esperti ricordano che per risolvere la stragrande maggioranza delle infezioni, sia da virus influenzale che da virus respiratori, è determinante un'automedicazione responsabile: seguire l’andamento della malattia senza azzerarne i sintomi e consultare il medico se le cose non migliorano entro quattro o cinque giorni, attenersi alle istruzioni del foglietto illustrativo, conservare le confezioni conformemente alle istruzioni d’uso, controllare la data di scadenza.

Infine è bene tenere a mente alcuni comportamenti per prevenire il contagio: evitare sbalzi di temperatura e luoghi affollati (bus, metro, cinema), lavarsi le mani spesso e coprire la bocca in caso di tosse e raffreddore.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Anifa

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