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I dati 2012

I numeri dei tumori in Italia

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Pubblicato il: 02-10-2012

Presentata al Ministero della Salute la seconda edizione del volume sui numeri delle neoplasie in Italia, frutto della collaborazione tra gli oncologi dell'AIOM e gli epidemiologi dell'AIRTUM.

I numeri dei tumori in Italia © Photos.com Sanihelp.it - Sono mille i casi di tumore che si scoprono ogni giorno nel nostro Paese. Il Nord è più colpito del Sud, ma la buona notizia è che le percentuali di guarigione sono in aumento: a cinque anni dalla diagnosi è in vita il 61% delle donne e il 52% degli uomini. Risulta molto elevata la sopravvivenza dopo un quinquennio in tumori frequenti come quello del seno (87%) e della prostata (88%); merito dell’adesione alle campagne di screening e alla maggiore efficacia delle terapie.

L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e l’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) nel volume I numeri del cancro in Italia 2012, presentano i dati epidemiologici relativi all’anno in corso. 364.000 nuovi casi di tumore nel 2012 (contro i 360.000 nel 2011): 202.500 (56%) negli uomini e 162.000 (44%) nelle donne. Il tumore del colon-retto è il più frequente, seguito da quello della mammella (46.000), del polmone (38.000, un quarto nelle donne) e della prostata (36.000).

Il tumore del polmone è il big killer fra gli uomini (27%), mentre tra le donne è quello del seno (16%). 

«A meno di un anno dalla prima – spiega il professor Stefano Cascinu, presidente AIOM - abbiamo completato la seconda edizione, con una tempistica davvero unica nel panorama italiano. La nostra è una pubblicazione annuale, sul modello di quanto già avviene da tempo negli USA. Rispetto al precedente volume, riferito al 2011, abbiamo inserito l’analisi di altre neoplasie (ovaio, rene, vescica, tiroide) aumentando la quantità e qualità delle informazioni. Questi numeri sono indispensabili per tutti gli operatori e le Istituzioni coinvolti nella lotta contro il cancro, sia nella gestione dei pazienti che nella programmazione sanitaria in un periodo di contenimento della spesa come l’attuale in cui è indispensabile l’appropriatezza e l’uso razionale delle risorse».

I tumori rappresentano la seconda causa di morte (30%), dopo le malattie cardio-circolatorie (38%). Si stima che nel 2012 provocheranno 175.000 decessi, circa 500 al giorno. «La sopravvivenza – aggiunge il professor Stefano Ferretti, segretario dell’AIRTUM – è uno dei principali indicatori che permette di valutare l’efficacia del sistema sanitario. In questo senso esistono ancora differenze nelle percentuali di guarigione tra le regioni settentrionali e quelle del Sud a sfavore di queste ultime. Chi è vivo a cinque anni dalla diagnosi di specifiche forme (testicolo, corpo dell’utero, melanoma, linfomi di Hodgkin e, in misura minore, colon-retto) ha prospettive di sopravvivenza che si avvicinano a quelle della popolazione generale, non colpita da neoplasia».

Il volume verrà distribuito in tutte le oncologie italiane, negli assessorati regionali e nelle Istituzioni nazionali. 




FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIOM - AIRTUM

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