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Un biopolimero a sostegno del cuore malato

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Pubblicato il: 10-10-2012
Sanihelp.it - Causata da infarto acuto, patologia valvolare, fibrillazione atriale cronica o altre disfunzioni cardiache, l’insufficienza cardiaca rappresenta oggi un fardello crescente per tutti i Paesi sviluppati. Circa 12,7 milioni di malati ne sono affetti tra Stati Uniti ed Europa e 170.000 nuovi casi sono segnalati ogni anno in Italia, dove la è la principale causa di ospedalizza­zione tra gli italiani di età superiore ai 65 anni. Circa la metà dei malati a cui è stata diagnosticata questa patologia, inoltre, non vivrà più di cinque anni.

È in questo scenario che si ritrovano ad agire i medici dell’IRCCS San Raffaele Pisana e del Policlinico Umberto I di Roma, i quali hanno dato il via, su un primo individuo, ai test clinici di un nuovo biopolimero che, iniettato direttamente nel muscolo del cuore, può agire come un’impalcatura per ripristinarne struttura e funzione e portare a un miglioramento significativo della qualità della vita dei malati.

Dimostrate sicurezza e fattibilità in uno studio pilota presso il German Heart Center a Monaco di Baviera, il biopolimero - noto come Algisyl-LVR - verrà testato su circa 76 persone affette da insufficienza cardiaca avanzata in cinque ospedali italiani, come parte di uno studio randomizzato e controllato.

L’Algisyl-LVR rappresenta una nuova strategia di trattamento basata sul principio medico condiviso secondo cui una riduzione della tensione muscolare e dello stress parietale del cuore, ormai dilatato e fuori forma standard, può migliorare la sua funzione.

I risultati dei precedenti studi sul biopolimero sono incoraggianti e non solo indicano che è capace di migliorare l’efficienza di pompaggio del cuore ma dimostrano anche effetti biologici positivi e un’inversione del rimodellamento patologico della forma del cuore, caratteristica di questa disfunzione.

Classificato come dispositivo medico da parte della Food and Drug Administration (FDA) statunitense e dall’Unione Europea, Algisyl-LVR viene iniettato direttamente nelle aree strategiche del muscolo del ventricolo sinistro, mediante intervento. Una volta iniettato, si addensa e forma come corpi in gel che rimangono nel muscolo cardiaco sotto forma di impianti permanenti di sostegno interno per il cuore malato, prevenendo così l’avanzamento della patologia.

Algisyl-LVR non è biologicamente attivo e non causa rigetto da parte del sistema immunitario del corpo. La sua capacità di ridurre la tensione muscolare cardiaca e lo stress delle cellule sembra permettere una naturale guarigione del cuore bloccando non solo l’avanzamento della malattia, ma mostrando addirittura segni di una sua regressione.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
IRCSS San Raffaele Pisana e Policlinico Umberto I

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