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Qualità del cibo al 3° posto fra le priorità degli italiani

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Pubblicato il: 11-10-2012
Sanihelp.it - Secondo una recente ricerca dal titolo «Italiani e qualità alimentare» condotta da Nielsen, la qualità del cibo ricoprirebbe un ruolo centrale nel vissuto quotidiano degli italiani, rappresentando un fattore chiave per il livello complessivo della qualità della vita.

I dati rivelano che la qualità del cibo è al terzo posto tra tutti i fattori che incidono sulla qualità della vita, preceduto solo dagli affetti famigliari e dalla stabilità economica. Il cibo è inoltre considerato un aspetto più rilevante dell’ambiente in cui si vive, delle vacanze e del tempo libero. E ancora, dovendo scegliere «meglio un cibo sano che gustoso» dichiarano tre italiani su quattro.

Ma non è tutto qui. La ricerca di Nielsen approfondisce molto di più il tema: nel contesto di insicurezza e sfiducia diffusa verso le aziende e soprattutto verso le Istituzioni, i dati raccolti confermano che gli italiani vogliono maggiore chiarezza anche nella comunicazione.

Non solo certificazione di ciò che si mangia dunque, ma anche di ciò che si dice di un prodotto, di una strategia nutrizionale. Di una dieta. Che deve poggiarsi su solide basi scientifiche ed essere comunicata e prescritta in modo chiaro da un’equipe di medici, dietologi, nutrizionisti e professionisti del settore salute competenti e formati in modo adeguato.

«Negli States il tema del junk food ha purtroppo ormai condizionato tre generazioni» ha dichiarato il ricercatore americano Barry Sears, ideatore della Dieta Zona «purtroppo le conseguenze sono l'epidemia di obesità a cui si assiste oggi anche in Europa e pure in Italia e in Spagna dove, per fortuna, ormai da alcuni anni ha successo la Zona, una dieta la cui validità è supportata da diverse ricerche scientifiche, e che ha fatto dimagrire e stare bene milioni di persone in tutto il mondo».

La Zona di Sears sembra avere un segreto: si tratta infatti di un vero e proprio stile di vita che getta le basi per una nuova e corretta educazione alimentare, che ha come obbiettivo finale la salute ed il benessere delle persone e non semplicemente il calo ponderale.

Per concludere: secondo la ricerca di Nielsen i consumatori nutrono oggi attese di maggiore trasparenza e attenzione alla veridicità della comunicazione, quando si parla di cibo e salute: meglio se queste informazioni risultano certificate da un Ente Terzo preposto. Migliorare la comunicazione del cibo e di tutto quello che vi ruota attorno: questo il nuovo obbiettivo dell’industria agroalimentare. In due parole italiani più in forma se bene informati.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Nielsen

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