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Rischi poco conosciuti, ma è un gesto diffuso

Manine pulite: ecco come fare

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Pubblicato il: 16-10-2012

Mamme italiane promosse da un'indagine sulla corretta igiene delle mani. Ecco cinque cose da insegnare ai bambini sul lavaggio delle mani.

Manine pulite: ecco come fare © Photos.com Sanihelp.it - Un gesto di protezione legato più all’istinto materno che alla conoscenza precisa dei rischi da cui è possibile preservarli: è quello che compiono quotidianamente le mamme italiane lavando le mani dei propri bambini o insegnando loro a farlo.

È questo il dato più significativo che emerge dai risultati dell’indagine Manine pulite promossa da Crescere Protetti, la campagna educazionale sostenuta da Napisan e sviluppata con la consulenza scientifica della SIP (Società Italiana di Pediatria). Al questionario, realizzato in occasione della Giornata Mondiale per la pulizia delle mani celebrata il 15 ottobre di ogni anno dall’Unicef, hanno risposto oltre 1.000 mamme da tutta Italia.

Le implicazioni che una scarsa pulizia delle mani comporta in termini di salute sono poco conosciute da parte delle mamme. Solo il 39% di loro, infatti, è consapevole del fatto che diarrea, infezioni ospedaliere, influenza e patologie respiratorie acute quali la polmonite sono tutte patologie correlate al non corretto lavaggio delle mani.

Tutto ciò non incide però sulla profonda convinzione dell’importanza di un gesto che, da sempre, è uno dei primi che una madre insegna al proprio figlio, convinzione radicata in più del 99% delle mamme.

Ma come insegnare a un bambino a lavarsi le mani? Se è vero, come emerge dal questionario, che oltre l’80% delle mamme lava le mani al proprio figlio più volte al giorno, devono esserci sicuramente dei trucchetti per rendere piacevole quest’esperienza.

Per il 41% delle mamme il segreto risiede nell’associare il lavaggio a un gioco, mentre il 36%, soprattutto coloro che hanno figli più grandi, si cimentano in spiegazioni sull’importanza di una corretta pulizia.

Di sicuro i metodi coercitivi sono quelli che ottengono meno risultati, come dimostra la scarsissima percentuale di mamme che obbliga il proprio figlio: appena il 2,6%. Da segnalare, infine, il sorpasso del sapone con antibatterico, usato da quasi il 40% delle mamme, nei confronti del sapone tradizionale, a cui restano legate il 32% delle rispondenti.

Al di là dei metodi scelti, ecco in sintesi i messaggi più importanti da trasmettere ai piccoli:

1. le mani devono essere lavate: prima di mangiare o bere, dopo aver giocato, dopo essere andati in bagno, dopo l’utilizzo di un fazzoletto, dopo un contatto con animali

2. usare l’acqua tiepida, con una quantità di sapone tale da ricoprire la superficie delle mani, che vanno strofinate per almeno 15-30 secondi e poi sciacquate bene

3. non dimenticarsi i dorsi delle mani, i polsi, le zone tra le dita e sotto le unghie

4. è preferibile un sapone liquido con dosatore, da evitare le saponette che sono a maggior rischio di contaminazione batterica e rimangono bagnate dopo l’uso (se si vogliono usare, vanno risciacquate dopo l’uso e poste su una griglia per favorire il drenaggio dell’acqua e scongiurare la proliferazione batterica)

5. quando manca l'acqua, usare i gel a base alcolica, avendo cura di frizionare bene tutta la superficie delle mani.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Campagna Crescere Protetti Napisan e SocietÓ italiana di pediatria, con il vademecum promosso dall'Unicef per la Giornata Mondiale per la pulizia delle mani

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