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Ti lascio perché, le scuse più usate

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Pubblicato il: 16-10-2012

In amore si sa, ci si lascia e ci si prende. Quali sono le motivazioni (a volte scuse) più usate da uomini e donne per mettere fine a una storia d'amore? I risultati del sondaggio del club per single Eliana Monti.

Ti lascio perché, le scuse più usate © Photos.com Sanihelp.it - Alzi la mano chi non si è mai sentito dire (o raccontare da qualcuno) il Ti lascio perché ti amo troppo o l'Io non ti merito. Queste sono forse le due espressione emblema di motivazioni cui si ricorre quando si deve lasciare qualcuno con cui si ha una relazione.

Il club per single di Eliana Monti ha indagato l’argomento delle espressioni infelici più utilizzate in fase di rottura, scoprendo come a ricorrere a motivazioni pretestuose siano soprattutto gli uomini; mentre le donne sono più schiette.

Il problema sono io, non tu. Questa la motivazione principe usata dagli uomini. Riconducibili a questa categoria anche i cosiddetti momenti di confusione, il bisogno di stare soli con se stessi per fare chiarezza e mettere ordine nella propria vita o il classico Io non ti merito.

Ti amo ancora ma. Al secondo posto la strategia che non ammette la fine del sentimento ma adduce la necessità di interrompere la storia ad altri fattori, come problemi di lavoro o familiari. Le più tipiche di queste espressioni? Meglio che ci lasciamo ora che ti amo ancora, piuttosto che far passare il sentimento.

Crollo dell'interesse. Il 17% invece preferisce essere più franco, ammettendo che l'interesse è scemato con frasi del tipo Meglio che frequentiamo altre persone o Penso ancora alla mia ex. Se il sentimento ci sia mai stato può essere un dubbio lecito!

Dall'indagine emerge anche come gli uomini spesso preferiscano farsi lasciare anziché prendere in mano la situazione in prima persona, lasciando l'onere (e spesso le successive colpe) alla partner. Secondo il club in questi casi è importante rendersi conto di quello che sta succedendo: qualora si verifichino improvvisi, prolungati e immotivati cambiamenti in negativo da parte del compagno, meglio affrontare l’argomento, cercando di fargli assumere la propria responsabilità.

«Inutile arrabbiarsi se invece il nostro partner apre sinceramente il suo cuore rivelandoci il cambiamento dei suoi sentimenti per noi: al cuore non si comanda, e se quello che sembrava amore è effettivamente appassito non se ne può fare una colpa a nessuno. Per quanto dispiaciuti ci si deve sforzare di farsene una ragione e cercare altrove la nostra vera anima gemella», conclude Eliana Monti.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Eliana Monti

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