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Tutti a dieta... a cominciare dalla TV

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Pubblicato il: 10-06-2004

Guardare troppa televisione, soprattutto nell'età dell'adolescenza, nuoce alla salute più seriamente di quanto si pensi. Il primo a rimetterci è il sonno, ma si può arrivare anche alla depressione vera e propria. Con un po' di sport e un telefilm in meno, però, si può rimediare.

Sanihelp.it - Una nuova ricerca sostiene che gli adolescenti che passano tre o più ore al giorno davanti alla televisione sono a rischio di sviluppare negli anni successivi problemi legati al sonno .
I ricercatori hanno scoperto che i quattordicenni teledipendenti dimostravano maggiori difficoltà ad addormentarsi rispetto ai coetanei, e vedevano raddoppiare le probabilità di frequenti risvegli notturni una volta raggiunta l’età di 16-22 anni.

Ma il fenomeno non è irreversibile: gli adolescenti che durante lo studio hanno ridotto il tempo trascorso davanti alla TV a meno di un'ora al giorno hanno avuto meno problemi legati al sonno rispetto ai coetanei rimasti incollati allo schermo per ore.

«Guardare la televisione per più di un’ora al giorno», sostiene il dottor Jeffrey G. Johnson, autore dello studio, «è nocivo per la salute di un adolescente quanto il fumo di sigaretta».
Insomma, per salvaguardare sonno e salute bisogna ridurre il numero di programmi preferiti, e cercare di evitare gli orari notturni.

Numerosi studi, infatti, hanno collegato il fatto di guardare la TV ai problemi del sonno, ma pochi hanno tentato di scoprire se chi ha difficoltà di addormentamento guardi più TV per passare il tempo oppure se la causa del problema sia il fatto stesso di guardare la TV.
Per risolvere questo dilemma, Johnson e i suoi colleghi hanno intervistato 759 madri e i relativi figli adolescenti al raggiungimento di un’età media di 14, 16 e 22 anni.
Le abitudini in fatto di televisione dei quattordicenni con problemi di sonno non sembravano modificarsi all’inizio dell’età adulta, il che suggerisce che guardare la televisione è la probabile causa dei problemi legati al sonno e non viceversa.

Johnson, che lavora presso la Columbia University di New York, ha spiegato che non tutti i programmi televisivi possono danneggiare la qualità del sonno: quelli caratterizzati da contenuti angoscianti o di paura possono essere più dannosi di altri.
Anche se non è ancora chiaro perché la televisione possa disturbare il sonno, Johnson afferma che alcuni studi indicano che guardare i programmi notturni potrebbe mettere alcune persone in una condizione di elevato allarme e di eccitazione fisiologica, impedendo loro di addormentarsi facilmente.

Anche la luce brillante dello schermo televisivo può alterare il ritmo sonno veglia, e una scarsa attività fisica non fa altro che aumentare questa condizione di irrequietezza.
La dottoressa Mary A. Carskadon della Brown Medical School di Rhode Island ha evidenziato in un editoriale che molti giovani, statunitensi e non solo, non dormono le necessarie 8-9 ore di sonno notturno, e questo li mette a rischio di sviluppare problemi metabolici, immunitari, di affaticamento e di depressione.

«Gli adolescenti che pensano di potersela cavare con meno riposo», conclude, «spesso non se la cavano affatto».

FONTE: Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine.


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Redazione Sanihelp.it

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