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Diabete: arrivano i diuretici dello zucchero

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Pubblicato il: 25-10-2012
Sanihelp.it - Mantenere normali i valori del glucosio nel sangue è il cardine della cura del diabete, malattia caratterizzata da un’alterazione del consumo di questo zucchero.

Tuttavia, la glicemia è solo uno dei problemi, perché i meccanismi messi in funzione dai livelli troppo alti di zucchero nel sangue e dalla scarsa attività dell’insulina sono molti e portano, se non tenuti sotto controllo, alle gravi complicanze della malattia: infarto, ictus, insufficienza renale e dialisi, danni alla vista, amputazioni degli arti.

Oggi la ricerca ha messo a disposizione ben otto classi di farmaci con meccanismi d’azione molto diversi tra loro: dalla metformina, farmaco di riferimento per la cura del diabete di tipo 2, ai più recenti inibitori del DPP-4, dei quali prossimamente arriverà l’ultimo nato, linagliptin, ben tollerato anche negli anziani e con disturbi renali, alle ultime insuline caratterizzate da un’importante riduzione del rischio di ipoglicemia, come degludec attesa per la fine del prossimo anno.

Permettono di curare su misura ogni tipo di persona con diabete: è il concetto di personalizzazione della terapia, che permette ai medici di intervenire su ciascuno con un’associazione diversa di farmaci, in base alle caratteristiche di ogni persona che abbia il diabete. AMD ha ideato lo scorso anno un algoritmo di cura, ossia un percorso di individuazione del profilo di ogni persona con diabete, sulla base dei fattori di rischio per sviluppare le complicanze della malattia, con i corrispondenti suggerimenti di intervento farmacologico da attuare.

Oggi è in arrivo la nona classe di farmaci antidiabetici orali: gli inibitori del SGLT-2, una sostanza che nel rene favorisce il recupero del glucosio eliminato dal sangue perché in eccesso, ma preziosissimo per il funzionamento degli organi e in particolare del cervello. Questi farmaci agiscono in maniera innovativa e complementare agli altri, favorendo l’eliminazione del glucosio in eccesso con le urine, agendo come veri e propri diuretici dello zucchero, non provocando aumento di peso e migliorando il controllo pressorio.

Il primo inibitore del SGLT-2 - dapagliflozin - è in fase molto avanzata di sperimentazione e dovrebbe essere disponibile entro il 2013.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa del 6° Convegno nazionale del Centro Studi e Ricerche e Fondazione dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD)

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