Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Una preghiera per sconfiggere il cancro

di
Pubblicato il: 10-06-2004

L'85% dei malati di cancro si affida alla preghiera e a cure complementari per cercare sostegno e conforto. Il dato è sorprendente, ma non c'è nulla di sbagliato nel cercare un sostegno. Purchè il medico sia informato di eventuali terapie alternative.

Sanihelp.it - Secondo uno studio realizzato negli U.S.A., l’85% degli ammalati di cancro si rivolge alla preghiera dopo avere saputo di essere ammalato.
Lo studio, che ha coinvolto 750 pazienti in tutto il Paese, ha rivelato che la maggior parte di loro utilizza in aggiunta alle terapie mediche la preghiera, le tecniche di rilassamento, la ginnastica e a volte preparati erboristici o multivitaminici.

«Siamo rimasti piuttosto sorpresi dal numero di persone che impiega questi metodi», ha spiegato Jennifer Yates, analista dati presso l’Università di Rochester a New York e responsabile dello studio.
«Inoltre non sappiamo esattamente perché li utilizzino, se per sconfiggere il cancro o per diminuire gli effetti collaterali del trattamento. Non abbiamo ancora posto queste domande».

Resta il fatto che, secondo i malati e i loro parenti, pregare può avere un impatto positivo sulla loro salute e sul loro benessere in generale.

Lo stesso vale per l’alimentazione: circa un quarto degli intervistati ha affermato di usare dosi massicce di vitamine o di avere modificato la propria dieta per migliorare la salute.

Anche il National Center for Complementary and Alternative Medicine, uno dei dipartimenti del National Institutes of Health, ha pubblicato un rapporto che indica che oltre il 60% degli americani usa abitualmente la preghiera o altre terapie alternative o complementari.

La maggior parte dei pazienti afferma però di non avere mai menzionato questi metodi al proprio medico curante.
«Il tipico incontro medico-paziente spesso non lascia spazio alla discussione di terapie alternative e complementari», afferma l’oncologa della Rochester, la dottoressa Jennifer Griggs.

Inoltre molti pazienti non vogliono discutere questioni riguardanti la sfera spirituale con il proprio medico.
Invece è importante che il medico sia informato dell’assunzione di preparati erboristici o di altro genere, in modo da prevenire eventuali interazioni tra terapie antitumorali e complementari.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti