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Arriva la stagione di raffreddori e influenze

Bimbi: non si ammalano se si rinforzano

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Pubblicato il: 23-10-2012

Crescono le evidenze scientifiche sull'efficacia degli immunomodulanti, prodotti in grado di rinforzare le difese immunitarie dei piccoli, affinché si ammalino meno.

Bimbi: non si ammalano se si rinforzano © Photos.com Sanihelp.it - È arrivato l'autunno e con esso si ripresentano puntuali le infezioni respiratorie ricorrenti, che si ripresentano dalle cinque alle otto volte nel corso dell’anno, con un picco che perdura per tutto l'inverno. Una limitazione significativa per i bambini e una causa di ansia per i genitori.

Dal recente XXIV Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva, emergono nuove considerazioni su come affrontare questa condizione. Il dottor Giuseppe di Mauro, presidente della Società, spiega: «La capacità degli immunomodulanti di ridurre l’incidenza delle infezioni respiratorie ricorrenti è stata confermata da numerosi studi. Le attuali conoscenze sull'immunologia di base hanno chiarito il ruolo dell’immunità naturale nello sviluppo di malattie autoimmuni; questo apre la via a una riflessione sulla possibilità di un uso dei lisati batterici anche nella malattia allergica».

La categoria di molecole immunomodulanti su cui sono stati accumulati più dati in letteratura sono i lisati batterici e, in particolare, l’OM85. Su di esso sono stati condotti almeno cinque studi clinici che sembrerebbero nel loro complesso dimostrare che, se somministrato nella prevenzione delle infezioni respiratorie in bambini con infezioni respiratorie ricorrenti, riduce la frequenza di circa il 25-50%, tanto nel bambino quanto nell’adulto. Uno studio clinico recente sembrerebbe dimostrare che possiede una significativa attività di protezione nei confronti del wheezing virale (respiro sibilante) ricorrente del bambino in età prescolare.

Nella quasi totalità dei casi queste infezioni colpiscono il bambino appena comincia a frequentare l’asilo nido, la scuola materna o le elementari. Questo accade perché a scuola si verificano due condizioni chiave che favoriscono l’infezione: l’affollamento in un ambiente unico, spesso molto riscaldato e con poco ricambio d’aria. Altri fattori sono il fumo passivo e le carenze igienico-sanitarie. Un fattore da tenere presente è che una malattia e gli effetti di essa sull'organismo predispongono a un parafisiologico abbassamento delle difese: cioè si è più predisposti ad ammalarsi.

L’insorgenza delle infezioni respiratorie ricorrenti può essere in parte spiegato con l’inesperienza del sistema immunitario del bambino, tenuto in casa e protetto dalla stagione fredda e dall’esposizione ad agenti infettivi. La scuola o l’asilo sono l’occasione scatenante, così come le condizioni autunnali e invernali. Si tratta prevalentemente di infezioni di origine virale, circa l’80%, – per le quali la terapia antibiotica non è indicata – e riguardano soprattutto faringiti, faringo-tonsilliti, riniti e anche otiti. Sono una delle cause più frequenti di visita dal pediatra (circa una su tre) e anche di accesso al pronto soccorso.

Restano valide le regole generali di prevenzione comportamentale: a scuola o all'asilo usare il proprio asciugamano personale e i propri fazzoletti, meglio se di carta e usa-e-getta, lavarsi sempre le mani, soffiarsi spesso il naso (per i piccolini fare il lavaggio nasale con soluzione fisiologica).


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa del Congresso Nazionale della SocietÓ Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS)sull'efficacia degli immunomodulanti nella prevenzione delle infezioni respiratorie ricorrenti nei bambini in etÓ prescolare

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