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Meno rischio cardiaco con terapia ormonale in menopausa

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Pubblicato il: 24-10-2012
Sanihelp.it - La terapia ormonale sostitutiva (TOS) aiuta il cuore delle donne in menopausa e se prescritta al termine del periodo fertile femminile e iniziata tra i 45 e i 58 anni, riduce del 52% il rischio cardiovascolare. Il trattamento inoltre non aumenta la probabilità di essere colpiti da tumore al seno.

I dati provengono da uno studio danese, pubblicato sul British Medical Journal. Commenta la professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia dell’Ospedale S. Raffaele Resnati di Milano e Presidente della Fondazione Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus: «Si tratta di dati davvero significativi, che spazzano via anni di pregiudizi sulla TOS. Nella ricerca sono state coinvolte 1.006 donne, seguite per ben 16 anni. La metà di loro è stata trattata con terapia ormonale, l’altra parte ha seguito invece l’invecchiamento naturale. 33 donne del gruppo di controllo hanno avuto infarti, angine o insufficienze cardiache fatali, contro le 16 del gruppo trattato con TOS. 17, nel gruppo di controllo, sono state colpite da un tumore al seno, mentre 10 nel gruppo trattato. Questo significa eventi cardiovascolari avversi dimezzati, senza aumento di cancro al seno, né di altre neoplasie. Come sottolineato anche dall’American Society for Reproductive Medicine: Questi dati dovrebbero rassicurare i milioni di donne che hanno bisogno della TOS per curare i sintomi menopausali. Il numero di persone studiate non è enorme, ma un follow-up di 16 anni è davvero molto rassicurante».

In Italia soltanto il 3% delle donne in menopausa utilizza la TOS.


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