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Prevenzione

Tumore: la prevenzione inizia a scuola

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Pubblicato il: 30-10-2012

Li chiamano i sette vizi capitali e rappresentano i comportamenti più pericolosi per la salute dei giovani. Riparte la campagna Non fare autogol per sensibilizzare a un corretto stile di vita.

Tumore: la prevenzione inizia a scuola © Photos.com Sanihelp.it - Fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione sbilanciata, eccessiva esposizione al sole e alle lampade solari, sesso non protetto e doping: eccoli i cosiddetti sette vizi capitali, comportamenti molto diffusi tra gli adolescenti, a tal punto da risultare preoccupanti. «Un ragazzo su quattro fuma venti sigarette al giorno, il 20% è sedentario, il 36% obeso. Ma i teenager ignorano che il 40% delle neoplasie si previene con stili di vita corretti. Per questo ripartiamo con Non fare autogol, il nostro tour di sensibilizzazione con tutte le squadre di A», spiega il professor Stefano Cascinu, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).

I dati parlano chiaro: un diciottenne su sette si ubriaca nei weekend; un milione e centomila giovani tra i 15 e i 24 anni fuma regolarmente, il 23% di loro consuma fino a 24 sigarette al giorno. 6 su 10 passano, tra scuola e casa, 11 ore sulla sedia e sulla poltrona e uno su cinque è completamente sedentario. Il 36% è sovrappeso, il 15% obeso. Eppure, 7 ragazzi su 10 non sanno che il 40% dei tumori si previene fin da giovani, adottando semplicemente stili di vita più sani.

«È un quadro certamente desolante e drammatico, che ci impone scelte precise. Come quella di andare in modo massiccio nelle scuole a spiegare che il cancro lo si combatte in classe, noi con i grandi calciatori delle squadre di serie A».

Non fare autogol è giunto alla sua terza edizione, l’iniziativa raccoglie gli sforzi di oncologi e calciatori per insegnare agli adolescenti come seguire stili di vita corretti. Una campagna unica nel suo genere, che quest’anno coinvolgerà tutte le venti squadre della massima divisione. Un vero e proprio tour di prevenzione oncologica che toccherà 16 città italiane.

«A scuola si parla davvero troppo poco di questi argomenti: sappiamo che soltanto il 12% degli studenti è informato. Ma al 90% di loro piacerebbe saperne di più. Dove siamo intervenuti, nei primi due anni, la consapevolezza dei ragazzi è aumentata del 30%. Siamo riusciti a trovare la formula giusta per interessare i giovani che ricevono da noi, insieme ai loro idoli sportivi, messaggi salva-vita semplici ma fondamentali. La validità dell’idea è testimoniata da un semplice fatto: il tour con gli atleti è ormai diventato un modello di riferimento anche al di là dell’Oceano. Gli specialisti americani, infatti, stanno proponendo un’esperienza sulla falsariga di Non fare autogol».

Nelle scorse edizioni, accanto agli specialisti, atleti come Alexandre Pato, Fabrizio Miccoli e Giorgio Chiellini, che commenta: «Aderisco ancora al progetto perché, da atleta, sono assolutamente convinto dell’importanza di uno stile di vita corretto. Quindi niente fumo né alcol, ma tanto sport e alimentazione sana».


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