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Una collaborazione italo-israeliana

Seno: una molecola blocca la crescita

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Pubblicato il: 13-11-2012

I ricercatori hanno individuato un mediatore cellulare: la molecola microRNA 10b blocca la crescita del tumore; si apre così la possibilità di un suo impiego terapeutico.

Seno: una molecola blocca la crescita © Photos.com Sanihelp.it - Si deve al gruppo di Oncogenomica Traslazionale dell’Istituto Regina Elena in collaborazione con l'israeliano Weizmann Institute of Science  la scoperta di una nuova molecola in grado di bloccare la proliferazione delle cellule tumorali nei tumori al seno. Il lavoro, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale EMBO Molecular Medicine, consente di comprendere meglio i meccanismi della trasformazione neoplastica e pone le basi molecolari per future nuove terapie e trattamenti sempre più personalizzati per il tumore al seno.

Il microRNA 10b è una molecola appartenente a una classe di mediatori cellulari di recentissima scoperta che agiscono regolando l’espressione di proteine coinvolte nella crescita e nello sviluppo del tumore. Negli ultimi anni queste molecole sono oggetto di ricerca perché si stanno rivelando come nuovi possibili biomarcatori nell’ambito della diagnosi e della prognosi di diverse neoplasie umane.

Gli esperimenti condotti nei laboratori di Oncogenomica Traslazionale in collaborazione con l’Anatomia Patologica dell’Istituto Regina Elena, hanno permesso inizialmente di dimostrare che nel tumore al seno esiste una diversa espressione di alcuni microRNA rispetto al tessuto circostante sano. Spiega la dottoressa Francesca Biagioni, autrice del lavoro: «L’espressione del miR-10b in particolare viene persa nelle cellule tumorali rispetto alla controparte sana e la ricostituzione della sua espressione porta alla morte delle cellule tumorali stesse, attraverso la riaccensione dell’attività di tre proteine (PLK1, BUB1 e Ciclina A) coinvolte in processi chiave per la sopravvivenza della cellula trasformata. Inoltre esperimenti su cavie murine hanno evidenziato la capacità del miR-10b di bloccare la crescita del tumore aprendo la possibilità di un suo impiego terapeutico».

«La rilevanza di questa scoperta – aggiunge Giovanni Blandino, coordinatore dei laboratori di oncogenomica traslazionale - è data dal fatto che nonostante i grandi successi ottenuti dalla ricerca in campo oncologico, il tumore al seno rappresenta ancora un problema clinico in merito alla risposta terapeutica non sempre prevedibile e al potenziale manifestarsi di resistenze alle terapie».


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Istituto Regina Elena

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