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I risultati di un'indagine e i consigli degli esperti

Italiani: Vaccino? No, grazie!

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Pubblicato il: 27-11-2012

Gli italiani non si fidano più dei vaccini antinfluenzali, dopo l'emergenza degli ultimi mesi. Il Ministero ricorda l'importanza di vaccinarsi, ma se febbre e dolore sono già arrivati...

Italiani: Vaccino? No, grazie! © Photos.com Sanihelp.it - Cala la fiducia degli italiani nell’efficacia del vaccino antinfluenzale e aumenta la propensione ad affrontare l’influenza con i rimedi della nonna. È questa la fotografia scattata dall'Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione attraverso un’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana che mette a confronto i dati dello scorso anno e quelli del 2012 rilevati a settembre, prima cioè dell’emergenza vaccini, e a novembre.

Su una scala da 1 a 10, la fiducia media degli italiani nella vaccinazione antinfluenzale passa dal 5.5 del 2011 al 4.9 rilevato a novembre 2012. Non solo, rispetto a quanto rilevato da Anifa nel mese di settembre 2012, in solo due mesi è aumentata significativamente la percentuale di persone che intende ricorrere ai rimedi della nonna: si passa dal 30% rilevato a settembre a circa il 40% di novembre.

Quasi raddoppiati gli italiani che intendono non fare nulla e aspettare che i malanni passino da sé: erano il 4,5% a settembre del 2012 e aumentano all’8% nel mese di novembre. Il ricorso a rimedi alternativi e il non fare nulla sono particolarmente accentuati tra le donne, un dato preoccupante se si considera che la donna da sempre è la custode della salute di tutta la famiglia.

«Malgrado i dati ti facciano registrare un calo di fiducia nei confronti della vaccinazione antinfluenzale, essa rimane l’unica forma sicura ed efficace di prevenzione dall’influenza, indicata in particolare per gli over 65 e per chi soffre di patologie croniche, respiratorie o cardiache nelle quali l’influenza può determinare complicanze», ribadisce il professor Fabrizio Pregliasco, Ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli studi di Milano.

Il Ministero della salute ricorda che il vaccino è indicato per tutti coloro che desiderano evitare la malattia influenzale e non abbiano specifiche controindicazioni. La vaccinazione viene offerta gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrano un maggior rischio di complicanze. C'è tempo per vaccinarsi ancora fino a fine dicembre.

«Occorre inoltre ricordare che, per attenuare i sintomi dell’influenza – febbre sopra i 38, tosse, mal di gola, scolo nasale, dolori muscolari – si può ricorrere ai farmaci di automedicazione, acquistabili in farmacia senza necessità di ricetta medica», prosegue il professor Pregliasco.

L’acido acetilsalicilico e il paracetamolo si usano contro febbre e dolori vari, meglio se associati a vitamina C, con proprietà antinfiammatorie, antipiretiche e analgesiche.

Altri farmaci utili sono: antistaminici (clemastina, desclorfeniramina, clorfenamina, feniramina) per gocciolamento nasale, starnuti, congiuntivite; colluttori anticongestionanti o antisettici o pastiglie da sciogliere in bocca a base di sostanze disinfettanti (clorexidina, cetilpiridinio, benzidamina, dequalinio), per il mal di gola; infine, per la tosse secca, sedativi a base di destrometorfano, dropropizina, cloperastina, per quella grassa, fluidificanti come gli espettoranti (guaifenesina) e i mucolitici (carbocisteina, acetilcisteina, bromexina, ambroxolo).


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Anifa

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