Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Da Longeva i segreti della lunga vita

di
Pubblicato il: 04-12-2012
Sanihelp.it - Gli italiani sono sempre più longevi, ma a quali costi? Il nostro Paese, con una vita media di 79 anni per gli uomini e 84 per le donne, risulta ai primi posti in Europa in termini di longevità. Ma vivere a lungo non sempre corrisponde a vivere in salute. È un tema molto attuale, anche economico, se si pensa che in Italia la spesa sanitaria ha sfiorato i 109 miliardi di euro nel 2009, quasi il 7% del Pil (dati Istat).

Per parlare di benessere e longevità medici e scienziati provenienti da ogni parte del mondo si sono incontrati a Longeva, il Congresso internazionale di medicina preventiva, predittiva e rigenerativa che si è svolto a Milano nei giorni 29 novembre e 1 dicembre.

Tra i massimi esperti del settore, intervenuti al dibattito di Longeva, anche Giovanni Scapagnini, ricercatore, neuroscienziato e professore associato di Biochimica clinica presso l’Università degli Studi del Molise, che ha incentrato la sua relazione sul ruolo che il consumo di cibi ricchi in polifenoli e omega-3 gioca in termini di prevenzione delle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
Secondo Scapagnini una mano alla lunga vita in salute arriva proprio dalla natura: «I polifenoli sono non nutrienti, non servono cioè a produrre energia metabolica» ha detto il neuroscienziato «non intervengono neanche nei processi strutturali. Sono prodotti del mondo vegetale, una sorta di sistema immunitario delle piante che le preservano dalle aggressioni esterne (raggi UV, freddo, parassiti ecc.). Vengono introdotti nel nostro corpo attraverso il cibo poiché sono contenuti in tutti i vegetali e hanno numerosi effetti sul nostro organismo: favorisco la vita di alcuni batteri (quelli buoni) e inducono la morte dei batteri negativi. Condizionano inoltre in maniera positiva la situazione infiammatoria (blocco del fattore NFKb), attivando alcuni meccanismi che aiutano la sopravvivenza cellulare (attivazione del fattore Nrf2) aumentando così la capacità antiossidante delle cellule».

«I polifenoli hanno il vantaggio di essere elementi biologici e non prodotti in vitro» continua Scapagnini «Attivano inoltre le sirtuine, i registi della sopravvivenza cellulare, che favoriscono la proliferazione dei miticondri nelle cellule. Sono alla base del ringiovanimento cellulare e di rilevante importanza per la salute cardiovascolare».

Oltre che delle virtù dei polifenoli, il ricercatore ha parlato a lungo anche di omega-3, i cosiddetti grassi buoni, che il nostro corpo non è in grado di produrre e devono dunque necessariamente essere introdotti nell’organismo attraverso il cibo. «Gli omega-3 sono presenti nel cervello in quantità enorme (1/6 del peso del cervello è costituito da omega-3): da qui la loro importanza» ha spiegato il neuroscienziato. «Si può anche aggiungere che essi sono sinergici ai polifenoli per la buona salute. Gli omega-3 hanno infatti una funzione fondamentale per spegnere e prevenire l'infiammazione delle membrane cellulari, ma rappresentano un substrato altamente ossidabile. I polifenoli, d'altro canto, essendo dei potenti antiossidanti, aiutano a rallentare questo processo».

Una nuova area della ricerca sta acquistando sempre più importanza nel vasto pianeta della scienza nutrizionale: la nutrigenomica. «Che studia come l'alimentazione sia in grado di condizionare i geni quotidianamente e ancora, come la dieta abbia un'azione genetica anche a livello permanente sull’uomo». Una nuova speranza per rallentare l’invecchiamento. E prolungare il benessere.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Longeva, professor Giovanni Scapagnini

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti