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Pornografia online? Occhio alla memoria

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Pubblicato il: 18-12-2012

La fruizione di immagini pornografiche su internet interferisce con la memoria a breve termine. Non una leggenda metropolitana, ma la scoperta di un recente studio tedesco.

Pornografia online? Occhio alla memoria © Photos.com Sanihelp.it - Per scoraggiare dalla pratica della masturbazione, in passato si alimentava quella che ormai sappiamo essere una leggenda metropolitana, cioè il rischio che l’autoerotismo causasse cecità. Se la vista è salva, però, qualche rischio in più sembra correrlo la memoria a breve termine, quella che ormai viene definita working memory o memoria di lavoro, cioè quella che permette di immagazzinare le informazioni nella mente utili per la comprensione, il ragionamento, il problem solving e il decision making.

A rendere smemorati non sarebbe però tanto la pratica del sesso da soli, quanto la semplice fruizione di immagini a sfondo sessuale, tanto più se online. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Duisburg-Essen in Germania ha infatti chiesto a 28 uomini eterosessuali con una metà di 26 anni, di guardare una serie di immagini al computer. Alcune erano pornografiche, mentre altre presentavano persone nell’atto di svolgere diverse attività quotidiane, come ridere o fare sport. I ricercatori hanno chiesto ai ragazzi coinvolti di indicare con un sì o un no se la fotografia che vedevano di volta in volta fosse la stessa vista nelle quattro precedenti.

I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Sex Research, avrebbero evidenziato una tendenza a dare più risposte errate quando erano interrogati sul ricordo di immagini sessuali. In media, infatti, i ragazzi hanno risposto correttamente solo nel 67% delle volte in cui sono state osservate immagini pornografiche contro l'80% dei casi in cui hanno osservato altre fotografie. I giovani hanno però riconosciuto come le immagini porno abbiano suscitato in loro eccitazione sessuale e desiderio di autoerotismo.

E sarebbe proprio l’eccitazione sessuale, secondo gli autori dello studio, a interferire con i processi cognitivi alla base della memoria a breve termine. Gli stessi ricercatori ritengono che questo risultato potrebbe spiegare come mai alcune persone che soffrono di dipendenza dalla pornografia online arrivano a diventare negligenti, saltando appuntamenti e responsabilità di lavoro e relazionali, e addirittura dimenticano di dormire.


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