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Insufficienza renale: dieta aproteica rallenta la malattia

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Pubblicato il: 10-01-2013
Sanihelp.it - La patologia renale cronica tende alla progressione e spesso determina la necessità, per il malato, del trattamento sostitutivo dialitico. Un paziente in dialisi cronica costa al Servizio Sanitario Nazionale circa 50.000 euro l’anno. Studi del Gruppo Renale Cochrane hanno dimostrato la potenzialità della terapia dietetica nutrizionale aproteica nel rallentare la progressione della malattia: riduzione relativa del rischio di morte renale pari al 31%. Inoltre, numerosi studi dimostrano il ruolo chiave della TDN nel prevenire e/o controllare le alterazioni metaboliche e le complicanze cliniche.

In Italia la distribuzione dei prodotti nutrizionali aproteici non è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, dal momento che non è inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza. Gli alimenti aproteici, di media per un mese di somministrazione costano 200 euro. Un mese di terapia sostitutiva con la dialisi costa circa 3.000 euro.

La Società Italiana di Nefrologia, insieme alla Società Italiana di Medicina Generale, sta individuando nuovi percorsi diagnostico-assistenziali, da declinare in funzione delle diverse realtà ed esigenze regionali. Inoltre la SIN ha recentemente pubblicato un documento con i Suggerimenti di pratica clinica e di applicazione delle Linee Guida per la Terapia nutrizionale nell'IRC in fase conservativa.

La terapia dietetica nutrizionale aproteica dovrebbe essere intrapresa fin dalle fasi iniziali della malattia, per controllare le complicanze cliniche e metaboliche. La terapia dietetica rallenta l’evoluzione della malattia allontanando l’inizio della terapia dialitica e questo determina minori comorbidità al malato e un risparmio di risorse, visto che il costo della terapia dietetica è di gran lunga inferiore a quello della dialisi.

Intanto sono stati resi noti i risultati di un recente studio che hanno evidenziato come il crescente numero di dialisi si eviterebbe grazie all’incremento della popolazione trattata con la dieta ipoproteica, determinando dei risparmi sempre più consistenti nel corso degli anni: circa 35 milioni di euro a 3 anni, 160 milioni di euro a 5 anni fino ad arrivare a circa 500 milioni di euro a 10.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Insufficienza renale cronica: centralità del paziente, razionalizzazione delle risorse e nuovi modelli sostenibili, a margine del Convegno promosso dall’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione, dalla Società Italiana di Nefrologia, dalla Società italiana di Medicina Generale, dal Forum Nazionale delle Associazioni di Nefropatici, Trapiantati d’organo e di volontariato e da Cittadinanzattiva (Senato, 19 dicembre 2012)

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