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La dieta giusta per una nuova linea e un ritrovato benessere

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Pubblicato il: 08-01-2013
Sanihelp.it - Pandori, panettoni, cotechini, zamponi e ancora pane, salumi, formaggi e dolci: sono questi gli ingredienti (e più in generale un approccio sbagliato verso il cibo) responsabili di quei chili in più accumulati durante le feste. Troppi zuccheri e grassi - per un totale di circa 15-20mila chilocalorie in più a testa secondo i dati diffusi dalla Coldiretti - che insieme ad una diminuzione dell’attività fisica e ad una aumentata sedentarietà hanno favorito l'accumulo di peso.

Per rimettersi in forma, dichiarano gli esperti, inutile però ricorrere a drastici digiuni o diete del momento. «Non si può pensare che in un solo giorno si possa porre rimedio alle abbuffate: si devono assumere poche calorie (ma non troppo poche!!) per vari giorni, la qual cosa richiede che si debba fare attenzione alla scelta dei cibi e alla loro combinazione» spiega il prof. Enrico Arcelli, già docente al Dipartimento di scienze dello sport e nutrizione dell’Università di Milano, dietologo e medico sportivo. «Come dice la dieta Zona vanno privilegiati i cibi che hanno un ottimo potere saziante e una bassa densità calorica (= poche calorie in rapporto al volume o/e al peso)».

Via libera dunque alle proteine magre del pesce (soprattutto salmone, sgombro e pesce azzurro in generale) e della carne bianca, da accompagnare a frutta e verdura di stagione condita con olio extravergine d’oliva. 40 30 30 la formula per una nuova linea, ovvero ogni pasto e spuntino deve essere composto in modo che il 40% delle calorie provenga da fonti favorevoli di carboidrati, il 30% da proteine magre e il restante 30% da grassi buoni, come insegna la dieta Zona del dottor Barry Sears.

Continua l’esperto: «Da questo punto di vista vanno molto bene le verdure e, in seconda battuta, la frutta. Bisognerebbe iniziare i pasti con tanta verdura, che agisce sulla sazietà a breve termine; ma si devono poi assumere proteine che favoriscono la sazietà a lungo termine. Vanno invece evitati gli alimenti che provocano l'aumento dell'appetito, come i carboidrati ad alto indice glicemico che fanno alzare rapidamente la glicemia: pane, riso, dolci, patate, bevande dolci e così via».

Il segreto per cancellare gli effetti delle abbuffate natalizie sulla bilancia è dunque quello di adottare una dieta bilanciata a base di cibi leggeri, ricca di frutta e verdura accompagnata dal consumo di acqua. «Per la prima colazione va bene uno yogurt bianco magro, due fette di bresaola o una fetta di prosciutto crudo, un kiwi e un caffè senza zucchero (o con un dolcificante)» consiglia il prof. Arcelli «A pranzo e a cena una porzione molto abbondante di insalata, una fetta di petto di pollo o una porzione di pesce alla piastra, una mela o de mandarini. A metà pomeriggio e prima di coricarsi un bicchiere di latte parzialmente scremato. A pranzo, a cena e anche fuori pasto bere acqua, anche frizzante».

Oltre alla corretta alimentazione un ruolo importante gioca anche la ripresa dell’attività fisica che deve essere però praticata con costanza: «L'attività fisica (soprattutto per chi non è abituato a praticarla con regolarità) di solito non è in grado di far consumare in una sola volta le calorie in più che si sono assunte in un pasto. Chi lo sostiene, non conosce il problema» spiega Arcelli. «A camminare si consumano circa 0,6 chilocalorie per ogni chilogrammo di peso corporeo e per ogni chilometro; una persona di 70 kg, quindi, spende 42 kcal per km. Quello che conta, dunque, non è fare una sola volta attività pensando così di recuperare il danno del cibo, ma farla d'abitudine, o per lo meno per vari giorni di seguito. Recuperare, dunque, significa cambiare stile di vita! Inserire il movimento come abitudine».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Coldiretti, prof. Enrico Arcelli

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