Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Cervicalgia? No, grazie

di
Pubblicato il: 15-01-2013

Spesso quando in palestra si allena la parte superiore del tronco si può avvertire un irrigidimento del tratto cervicale. Scopriamo insieme come prevenire questo fastidioso disturbo.

Cervicalgia? No, grazie © Photos.com

Sanihelp.it - Chi almeno una volta nella vita non ha sofferto di dolori al tratto cervicale della colonna? In questa occasione facciamo esplicito riferimento a chi si avvicina per la prima volta a una palestra con l’intento di tonificare la parte superiore del proprio corpo. La sensazione più immediata dopo i primi allenamenti è quella di una limitazione del movimento, associata a rigidità del tratto cervicale. Per cercare di limitare i danni e comprendere meglio le cause di tale disturbo abbiamo chiesto aiuto a Gianluca Spinelli, massofisioterapista e operatore Pancafit® attivo nella zona di Milano e Provincia.

Ciao Gianluca, ci puoi spiegare qual è la causa di questo malessere?
«Le cause di tali sgradevoli sensazioni a seguito di un allenamento per la parte superiore del corpo, sono da ricercare principalmente nella scorretta esecuzione dei movimenti, effettuati tenendo una postura inadeguata che fa lavorare alcuni muscoli che invece non dovrebbero venire coinvolti durante l'esercizio. In sostanza nei nostri muscoli si viene a creare una situazione di sovraccarico di lavoro».

Cosa possiamo fare per evitare di incappare in queste fastidiose problematiche?
«Innanzitutto effettuare un breve riscaldamento della zona con esercizi a corpo libero, come ad esempio delle circonduzioni con un bastone oppure con degli elastici; o meglio ancora con il Top XT, quell’attrezzo da palestra che simula la vogata. Una volta riscaldati a dovere, possiamo partire ed effettuare gli esercizi che il nostro trainer ci proporrà nella tabella di allenamento, tenendo conto di alcune regole fondamentali.
Per prima cosa non si deve utilizzare un carico eccessivo e bisogna mantenere una postura corretta che vuol dire: ginocchia leggermente flesse, sguardo avanti, spalle aperte. Infine a seconda dell’esercizio che andremo ad eseguire, dovremo adottare la postura più adatta al esercizio. Per esempio, per effettuare le abduzioni laterali, cercheremo di tenere il gomito alla stessa altezza del polso e di non avvicinare le spalle alle orecchie, espirando sempre durante la fase concentrica dell’esercizio. Molto importante è anche lo stretching, da eseguire alla fine dell’ allenamento della parte superiore del tronco».
 

Quali esercizi si possono effettuare?
«L’esercizio più semplice, che può essere effettuato da tutti senza controindicazioni, consiste nell’avvicinare l’orecchio destro alla spalla destra, stendendo il braccio sinistro con una abduzione massima di 30 gradi. Aiutandosi con la mano destra bisogna poi portare il capo in flessione mantenendo la posizione, senza forzare, per almeno 30/40 secondi, espirando lentamente fino a percepire una sensazione di allungamento. Un’altra buona regola, se ne avete la possibilità, è quella di effettuare una sauna o un bagno turco al termine dei vostri allenamenti: il caldo aiuta infatti a distendere la muscolatura contratta dopo la sessione in palestra».

Se nonostante tutto il disagio persiste come ci dobbiamo comportare?
«Se non si ottiene alcun beneficio con questi accorgimenti bisogna allora astenersi dagli allenamenti per qualche giorno. Il mio consiglio è quello di farsi seguire, durante le primissime sedute, da un personal trainer che potrà insegnare la corretta modalità di esecuzione degli esercizi, limitando così la possibilità di incorrere in questi fastidi che potrebbero farvi desistere dal continuare a frequentare il centro fitness».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Gianluca Spinelli

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
4 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti