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La soia contrasta la menopausa?

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Pubblicato il: 12-07-2004

L'effetto benefico degli isoflavoni della soia sui disturbi della menopausa è oggetto di discussione tra gli studiosi del settore: alcune ricerche lo dimostrano, altre lo mettono in discussione. Quale sarà il verdetto finale?

Sanihelp.it - Dopo l’inizio della menopausa, spesso alle donne vengono consigliati integratori a base di soia contenenti isoflavoni.
Queste sostanze, presenti anche nelle fave e in altri legumi, sono simili agli estrogeni, e secondo molti studiosi potrebbero essere l’alternativa naturale alla terapia ormonale sostitutiva, con l’obiettivo di ridurre il colesterolo, aumentare la densità ossea e mantenere la mente brillante.

Un recentissimo studio, però, smentisce queste ipotesi.
«Allo stato attuale delle conoscenze, non consiglierei la soia a una donna in post-menopausa», sostiene il dottor Sanne Kreijkamp-Kaspers del centro medico universitario di Utrecht. «Se però utilizzandola ritiene di trarne un beneficio, non c'è ragione di smettere».

Sebbene alcuni studi abbiano dimostrato che le donne asiatiche, la cui alimentazione tradizionale è ricca di soia, presentano un tasso relativamente basso di fratture dell’anca, di cancro al seno e di malattie cardiache, le altre ricerche condotte non hanno dimostrato alcun effetto benefico.

Kreijkamp-Kaspers e i suoi colleghi hanno seguito per un anno 202 donne sane di età compresa tra 60 e 75 anni. La metà di esse assumeva ogni giorno 25,6 grammi di proteina di soia liofilizzata contenente quasi 100 milligrammi di isoflavoni. L’altra metà assumeva un placebo ovvero una sostanza inattiva.

Dopo un anno la soia non aveva prodotto effetti migliori del placebo nel contrastare le modificazioni spesso conseguenti alla menopausa. I risultati sono apparsi imprevisti anche allo stesso Kreijkamp-Kaspers. «Sono rimasto sorpreso», ha detto. «Mi aspettavo di rilevare un effetto positivo della soia almeno rispetto ad alcuni dati dello studio, come il livello di colesterolo».

Ma la durata dello studio, limitata a un solo anno e su donne in ottima salute, potrebbe in effetti non essere bastata per verificare gli effetti della soia.
Inoltre Kreijkamp-Kaspers ha spiegato che le donne coinvolte erano entrate in menopausa molti anni prima di partecipare allo studio, mentre l’assunzione di soia potrebbe essere utile subito dopo l’inizio della menopausa.

«Quando l’abbiamo somministrata il danno era già stato fatto», ha concluso Kreijkamp-Kaspers, «ma forse è più facile prevenire che curare».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Journal of the American Medical Association.

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