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Una vacanza... preventiva

Terme: perché prevengono tosse e starnuti

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Pubblicato il: 05-02-2013

Sono gli studi a confermarlo: le acque termale prevengono le infezioni respiratorie con più meccanismi. Ecco quali.

Terme: perché prevengono tosse e starnuti © Photos.com Sanihelp.it - Il picco influenzale è arrivato e ha messo ko migliaia di italiani. Le basse temperature e gli alti tassi di umidità dell’aria diminuiscono le difese delle vie aeree aumentando nel contempo la contagiosità dei microrganismi.

I bimbi, gli anziani e i portatori di patologie croniche sono le categorie più a rischio in quanto con difese respiratorie immature o ridotte. Vi sono poi caratteristiche individuali che rendono alcuni soggetti quasi immuni da tali disturbi (meno di un episodio negli ultimi 5 anni) e altre che predispongono a tali affezioni (numerosi episodi all’anno).

I disturbi più frequenti sono a carico del naso (riniti con sinusiti e otiti come possibili complicanze) e della gola (faringiti e meno frequentemente laringiti) ma anche l’interessamento bronchiale è piuttosto frequente; più rare, fortunatamente, le broncopolmoniti.
 
Nel caso di forme virali, nettamente più frequenti rispetto alle batteriche, non esiste un trattamento specifico, ma solo sintomatico, volto cioè a ridurre i sintomi ma che non modifica il decorso dell’affezione. La terapia termale rappresenta un’interessante opportunità di prevenzione, in quanto naturale e praticamente priva di effetti collaterali.

Le acque più utilizzate sono le sulfuree, le salsobromoiodiche e le solfate. Le prime e in minor misura le solfate agiscono attraverso un miglioramento delle difese meccaniche, biologiche e immunologiche locali delle vie aeree; questo effetto si ottiene soprattutto migliorando lo stato delle cellule che compongono la mucosa delle vie aeree, cioè la struttura che le riveste internamente e che è alla base delle difese locali.

Le acque salsobromoiodiche, oltre all’effetto battericida e antinfiammatorio locale, possiedono anche effetti generali di stimolo sul sistema endocrino-immunologico.

Diversi studi scientifici hanno evidenziato, sia negli adulti che nei bambini, che i cicli termali con le acque termali riducono la frequenza delle infezioni respiratorie con conseguente minor utilizzo di farmaci e minor perdita di giorni lavorativi e scolastici.

I cicli termali finalizzati alla prevenzione delle malattie da raffreddamento vanno preferibilmente effettuati nella stagione autunnale, utilizzando tecniche inalatorie diversificate e personalizzate a seconda del distretto da raggiungere. Se tutti possono sottoporsi alle cure termali, è chiaro che sussiste maggiore indicazione per coloro che sono più soggetti alle forme da raffreddamento durante la stagione fredda.

I cicli termali hanno una durata media di 12 giorni e possono essere effettuati in regime di convenzione con il SSN semplicemente presentando al centro termale la prescrizione del medico o pediatra di base. Il ticket da pagare può essere di 3,10 euro (esenti) oppure di 50,00 euro. Il ciclo di cura dovrà essere completato entro 60 giorni dalla prima cura. Andranno altresì segnalate sulla richiesta eventuali esenzioni per reddito e /o patologia.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Coter, Terme dell'Emilia Romagna: Scacco matto ai disturbi di naso, gola e bronchi alle Terme dell'Emilia Romagna

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