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Alimentazione

La dieta fruttariana mette ko Kutcher

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Pubblicato il: 05-02-2013

Gustosa e ricca di nutrienti, la frutta è importante, ma non può diventare l'unico ingrediente dell'alimentazione. Ne sa qualcosa l'ex di Demi Moore.

La dieta fruttariana mette ko Kutcher © Web Sanihelp.it - Gli attori si sa, per entrare meglio nei panni dei personaggi che sono chiamati a interpretare, arrivano a volte a sacrifici enormi. Anche il bel Ashton Kutcher, l’ex toy boy di Demi Moore, che ha da poco impersonato Steve Jobs nel film biografico sul fondatore della Apple, ha scelto di sperimentare il più possibile lo stile di vita del celebre papà dell’Iphone.

E così si è dedicato alla frutta. Molti forse non lo sapranno, infatti, ma Jobs seguiva una dieta particolare, la fruttariana, una variante molto ristretta della dieta vegetariana, che prevede il solo consumo di frutta di stagione, escludendo oltre a carne, pesce, latte e derivati, anche verdura e cereali. E va bene che mele, pere, banane & Co sono alimenti gustosi, capaci di fornire acqua, fibre, determinate vitamine e Sali minerali e zuccheri, ma non danno ovviamente tutto quello di cui l’organismo ha bisogno: per esempio non forniscono grassi, che per quanto non vadano assunti in eccesso, sono comunque fondamentali, e anche alcune vitamine (come la B12 o la D) o minerali (come il ferro o il calcio).

Così, come spesso succede con le diete troppo restrittive, i rischi sono dietro l’angolo. E Kutcher li ha provati sulla propria pelle: è infatti finito all’ospedale, poco prima dell’inizio delle riprese del film: «Ero piegato in due dal dolore. I miei livelli pancreatici erano completamente sballati. È stata uno delle cose più terrificanti della mia vita» ha rivelato in un’intervista a Usa Today.

E anche se giornalisti statunitensi hanno ricordato che Jobs è morto nel 2011 proprio in seguito a un tumore al pancreas, difficile ipotizzare un collegamento tra la dieta e la malattia, per lo meno perché allo stato attuale non ci sono dati scientifici che lo possano confermare. Certamente, però, l’esperienza di Kutcher può essere un monito per quanti vogliono dedicarsi ad alimentazioni estremamente squilibrate, favorendo questa o quella tipologia di alimenti a totale svantaggio delle restanti, tanto più senza l’adeguato supporto medico.


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