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Coppia

Per un San Valentino non di fretta

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Pubblicato il: 12-02-2013

Quattro milioni di Italiani fanno i conti con l'eiaculazione precoce: rivolgersi al medico è il regalo giusto per la partner.

Per un San Valentino non di fretta © Photos.com Sanihelp.it - L’eiaculazione precoce colpisce gli uomini, ma ne soffrono le donne. È l’allarme lanciato dalla dottoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica, del San Raffaele Resnati di Milano all’approssimarsi della festa degli Innamorati. L’occasione che commercialmente moltiplica le proposte per le coppie, infatti, non può non turbare chi si trova a fare i conti con uomini troppo veloci tra le lenzuola.

L’eiaculazione precoce è la più frequente malattia sessuale maschile: colpisce dal 20% al 30% degli uomini tra i 18 e i 65 anni e determina un tempo di penetrazione inferiore ai 2 minuti (nelle forme gravi inferiore al minuto), l’incapacità nel controllare eiaculazione e orgasmo. E stress, per lui, ma anche per lei.

«Nella mia pratica clinica raccolgo proprio il malessere che da questo problema ricade sulla partner. Mentre nei casi di deficit erettile la donna si chiede cosa c’è che non va in me, nei casi di eiaculazione precoce la donna pensa cosa c’è che non va in lui» spiega la dottoressa. «Da questi diversi approcci deriva un atteggiamento della partner molto differente: collaborativo in caso di disfunzione erettile, frustrato, teso o francamente aggressivo nell’eiaculazione precoce».

E la coppia ne risente a tutti i livelli, fino anche a scoppiare: «Va infatti ricordato che la durata della penetrazione è importante per l’orgasmo femminile e nei casi di eiaculazione precoce è la donna a pagare il prezzo maggiore in termini di salute sessuale, con seri riflessi negativi: calo del desiderio, dell’eccitazione, rifiuto dei rapporti sessuali» ricorda la ginecologa.

Fortunatamente le cure ci sono: terapia sessuologica e farmaci capaci di allungare i tempi dell’amplesso, rallentano il riflesso dell’eiaculazione. Ma lo scoglio più grande, tipico anche di altre problematiche sessuali, è trovare il coraggio di aprirsi con un medico. Può essere la donna stessa a prendere le redini, aiutando il partner, ma il consiglio della dottoressa Graziottin per il 14 febbraio è per lui: «Il miglior regalo di San Valentino è l’apertura al dialogo e dimostrare alla partner di amarla veramente, decidendo di andare dal medico per affrontare il problema».


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Comunicato stampa

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