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Il segreto del diabete è nascosto nel fegato

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Pubblicato il: 27-02-2013
Sanihelp.it - Si chiama Rankl ed è una proteina in grado di infiammare il fegato e causare in questo modo il diabete di tipo 2. La scoperta, di enorme importanza perché potrebbe aprire la strada a una terapia innovativa in grado non solo di trattare, ma forse anche di prevenire il diabete di tipo 2, è il frutto di decenni di complesse ricerche condotte nell’arco di una ventina d’anni da vari gruppi di ricercatori italiani (Ospedale di Brunico, Università di Verona, Università Cattolica del Sacro Cuore) in collaborazione con altri gruppi europei. 

Sul fronte epidemiologico, determinante è stata l’osservazione, fatta nella popolazione di Brunico (Bolzano), che la presenza di elevate concentrazioni nel sangue di Rankl rappresentano un forte e indipendente predittore di diabete di tipo 2. Rankl è una proteina che svolge un ruolo importante nei processi di infiammazione presenti in malattie come l'artrite reumatoide e l'artrite psoriasica. 

I ricercatori sono andati dunque a testare sugli animali da esperimento l’ipotesi che bloccando il Rankl a livello sistemico e nel fegato in topi da esperimento diabetici, si potesse ottenere un miglioramento della sensibilità insulinica a livello del fegato e dunque un calo della glicemia.

Per verificare se elevati livelli di Rankl potessero avere un ruolo causale nel determinare il diabete, un gruppo di ricercatori tedeschi ha modificato geneticamente alcuni topi (aggiungendo o levando la proteina Rankl), confermando così che essa è effettivamente coinvolta nel metabolismo del glucosio.

È stato anche osservato che, nei topi resi diabetici, bloccare Rankl comporta un miglioramento delle alterazioni responsabili del diabete. In particolare bloccare questa proteina aumenta la capacità del fegato di rispondere all'insulina e riduce l'eccessiva produzione epatica di glucosio, un'alterazione metabolica tipica del diabete tipo 2.

Queste scoperte sono state ottenute grazie a collaborazioni con ricercatori dell'Università di Innsbruck in Austria, Cambridge in Inghilterra, e Harvard negli Stati Uniti. Questo studio riveste una grande importanza perché rappresenta la prima dimostrazione clinica, confermata da studi molecolari sull'animale, del ruolo dell’infiammazione cronica nell’insorgenza del diabete tipo 2.

La migliore definizione del ruolo di Rankl e ulteriori dettagli sui meccanismi molecolari coinvolti potrebbe permettere, in futuro, di sviluppare anche nuovi farmaci per il diabete. 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Blockade of receptor activator of nuclear factor-κB (RANKL) signaling improves hepatic insulin resistance and prevents development of diabetes mellitus, Advance Online Publication (AOP) sul sito di Nature Medicine

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