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Quale legame fra una dieta ricca di grassi e ADHD?

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Pubblicato il: 21-02-2013
Sanihelp.it -  ADHD è l'acronimo utilizzato per parlare di un disturbo, purtroppo, sempre più comune nei bambini:il Disturbo da deficit di attenzione/iperattività .

Uno studio recentemente pubblicato sulla versione online della rivista Psychoneuroendocrinology ha effettuato una serie di test su animali da laboratorio partendo dalla curiosa coincidenza dell'aumento prepotente dell'obesità infantile, ma anche dei casi di ADHD.
Entrambe le condizioni, in effetti, si caratterizzano per un'alterazione nei normali livelli di dopamina; un'alterazione nei metaboliti della dopamina, inoltre, è anche responsabile di ansia e depressione.
Per questo motivo i ricercatori hanno selzionato degli animali da laboratorio e li hanno suddivisi in due gruppi: un gruppo è stato nutrito con una dieta con un apporto di grassi pari al 10%, l'altro gruppo con una dieta dal contenuto di grassi pari al 60%(è bene notare che una tipica dieta occidentale di solito contiene dal 35 al 45% di grassi).

Già dopo la prima settimana di esperimento prima ancora che nei topolini vi fosse un aumento ponderale importante è stato possibile riscontrare un aumento nell'ansia dei topolini e nella riluttanza ad andare verso spazi aperti e anche deficit cognitivi e di memoria.
Con l'andare delle settimane è comparso, sempre in questo gruppo, anche sovrappeso e diabete.
Questo studio suggerisce che in bambini geneticamente e ambientalmente predisposti un eccesso di grassi nella dieta potrebbero scatenare depressione, ansia e problemi di apprendimento.


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