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Obesità infantile: OKkio alle abitudini a tavola

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Pubblicato il: 21-02-2013
Sanihelp.it - Bambini e sovrappeso. Un tema difficile e di estrema attualità: se si analizzano i dati relativi al 2012 diffusi oggi, mercoledì 20 febbraio, dal Ministero della Salute e raccolti attraverso il Sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE, si evince infatti che in Italia il 22,1% dei bambini di 8-9 anni è in sovrappeso, mentre il 10,2% è in condizioni di obesità. L’eccesso ponderale riguarda dunque il 32,3% dei bambini della terza elementare. «Rispetto al rilevamento effettuato nel 2008 c’è un lieve miglioramento, ma non è sufficiente» comunica il Ministero. L’Italia resta infatti ai primi posti d’Europa in termini di sovrappeso infantile.

A causare l’eccesso, secondo la rilevazione che ha coinvolto 46.492 bambini appartenenti a 2.623 classi terze della scuola primaria, sarebbero gli stili di vita poco salutari, a partire dalle abitudini scorrette a tavola. Analizzando i dati raccolti si scopre infatti che il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 31% fa una colazione non adeguata (ossia sbilanciata in termini di carboidrati e proteine); il 67% fa una merenda di metà mattina troppo abbondante; il 21% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e/o verdura; il 43% consuma abitualmente bevande zuccherate e/o gassate.

«I bambini che ereditano dai genitori un’alta reattività insulinica ingrassano in modo più o meno marcato in base agli stimoli provenienti dall’ambiente» spiega la biologa nutrizionista Gigliola Braga nel suo libro L’alimentazione giusta per tuo figlio, editore Sperling & Kupfer «Oltre all’implicazione genetica ci potrebbe essere anche quella ambientale: un bambino non può apprendere abitudini nutrizionali corrette se i genitori sono i primi a non seguire un’alimentazione appropriata e coerente con le loro necessità. Per esempio, gli ispano-americani negli Stati Uniti e chi abita al sud in Italia, ovvero le cifre che hanno le cifre più alte di obesità e sovrappeso nelle rispettive aree, potrebbero essere accomunati dall’abitudine a consumare molti carboidrati». Conclude la dottoressa: «L’altro importante fattore di rischio è rappresentato dalla scarsa attività fisica».

Ed in effetti la rilevazione mette in luce la tendenza dei nostri bambini ad adottare comportamenti sedentari, nonostante un leggero miglioramento rispetto al 2008: i dati rivelano che il 16% dei bambini pratica sport soltanto per un’ora a settimana o anche meno; il 36% guarda la TV e/o gioca con i videogiochi per più di 2 ore al giorno e solo un bambino su 4 si reca a scuola a piedi o in bicicletta.

Il primo passo verso la salute consiste dunque nel cambiamento delle abitudini alimentari, a partire dalla prima colazione che, come sottolineano gli esperti, rappresenta il pasto più importante della giornata: «Deve essere bilanciata e contenere nelle giuste proporzioni carboidrati, proteine e grassi buoni» è il consiglio di Barry Sears, l’ideatore della dieta Zona.

Per saperne di più: http://www.sanihelp.it/news/11849/zona-bambini/1.html


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero della Salute; L'alimentazione giusta per tuo figlio (editore Sperling & Kupfer)

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