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Polifenoli e omega-3: sinergie di lunga vita

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Pubblicato il: 08-03-2013

Negli ultimi anni ampio interesse è stato dimostrato dalla Ricerca nei confronti degli omega-3 e dei loro effetti benefici sulla salute. Studi scientifici sostengono che, se combinati con i polifenoli, sembrerebbero amplificare le loro proprietà.

Polifenoli e omega-3: sinergie di lunga vita © Photos.com Sanihelp.it - Gli omega-3 sono acidi grassi definiti essenziali perché il nostro organismo non è in grado riprodurli. Alcuni studiosi li hanno definiti indispensabili, proprio come la vitamina C. Essi, di conseguenza, devono essere necessariamente assunti attraverso l’alimentazione (quelli a catena lunga - i più importanti - si trovano in particolare nel pesce) oppure, in caso di ridotto apporto o aumentato fabbisogno, con l’integrazione. Hanno un’importante azione in termini di prevenzione delle malattie croniche e un’elevata capacità di migliorare l’efficienza e l’energia.

«Gli omega-3 sono presenti nel cervello in quantità notevole (1/6 del peso del cervello è costituito da omega-3): da qui la loro importanza. Essi sono sinergici ai polifenoli per la buona salute.» afferma il dottor Barry Sears, biochimico americano e ricercatore del MIT «Gli omega-3 hanno infatti una funzione fondamentale per spegnere e prevenire l’infiammazione delle membrane cellulari. I polifenoli, d’altro canto, sono dei potenti antiossidanti. L’assunzione di omega-3 e polifenoli insieme fa ottenere il massimo risultato in termini di prevenzione antinfiammatoria e antiossidante». Continua il professore: «I geni con cui siamo nati non si possono cambiare. Si può però intervenire sulla loro espressione; questo è vero in particolar modo per i geni infiammatori che alla lunga favoriscono il processo di invecchiamento e l'insorgenza di malattie croniche. Il modo più semplice, e anche il più efficace, di agire sull'espressione dei geni è dato dalla dieta: sappiamo che adeguati livelli di acidi grassi omega-3 e di polifenoli sono i principali strumenti per riprendere il controllo del nostro futuro genetico».

Ad ulteriore conferma degli effetti positivi dell’assunzione combinata di omega-3 e polifenoli nel 2012 i proff. Sears e Ricordi hanno pubblicato l’articolo dal titolo Role of Fatty Acids and Polyphenols in Inflammatory Gene Transcription and Their Impact on Obesity, Metabolic Syndrome and Diabetes (Eur Rev Eur Pharmacol Sci. 2012; 16:1137-1154) che possiamo così riassumere: «È sempre più evidente che l’infiammazione gioca un importante ruolo nelle conseguenze metaboliche dell’obesità, della sindrome metabolica e del diabete, così come altre condizioni degenerative croniche. In particolare sta aumentando la conoscenza del ruolo che i fattori di trascrizione genetica rivestono nei processi infiammatori. Obesità, sindrome metabolica e diabete rappresentano condizioni multifattoriali derivanti da squilibri ormonali e dall'espressione genica. Queste condizioni hanno però anche una forte componente infiammatoria che può potenzialmente essere influenzata dalla dieta. In particolare gli acidi grassi alimentari sono in grado di attivare una riduzione degli eicosanoidi pro-infiammatori, mentre i polifenoli influenzano il fattore di trascrizione Nrf2 spingendolo ad entrare nel nucleo per attivare tutti gli elementi di difesa e detossificanti della cellula».
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
B. Sears, C. Ricordi “Role of Fatty Acids and Polyphenols in Inflammatory Gene Transcription and Their Impact on Obesity, Metabolic Syndrome and Diabetes” Eur Rev Eur Pharmacol Sci. 2012; 16:1137-1154

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