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Dieta e sport contro la colite

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Pubblicato il: 27-07-2004

Le malattie infiammatorie intestinali possono essere contrastate con una dieta ricca di vitamine e fibre e con uno stile di vita attivo e positivo. A questi disturbi è anche dedicata una nuova unità operativa dell'Ospedale di Forlì.

Sanihelp.it - La colite ulcerosa e il morbo di Crohn sono infiammazioni dell’ apparato gastroenterico che possono attraversare periodi di remissione ma dalle quali non si guarisce mai completamente.  
 
La colite ulcerosa colpisce il rivestimento interno dell’ intestino crasso (colon), localizzandosi sempre nel tratto terminale, ovvero nella regione del retto e del sigma.  
 
Il morbo di Crohn invece interessa solitamente l' ileo terminale e alcuni tratti del colon, ma può coinvolgere tutto il tubo digerente dalla bocca all' ano.  
 
Nelle parti intestinali interessate dalla malattia si hanno infiammazione, gonfiore, crampi ed emissione ripetuta di feci liquide con sanguinamento rettale.  
Inoltre la diarrea determina una perdita di peso, dovuta alla frequente eliminazione di acqua e minerali, che può arrivare alla disidratazione e all’ anemia.  
 
Le cause di questi disturbi non sono note, esistono solo alcuni possibili fattori scatenanti come il fumo, i contraccettivi orali e uno stile di vita segnato da stress, depressione o ansia.
 
Spesso i pazienti affetti da infiammazioni intestinali accusano diarrea, dolore, nausea dopo aver mangiato, e inconsapevolmente riducono l’ apporto di cibo, provocando carenza di rame e vitamine E e K.
Per questo lo scopo fondamentale della terapia nutrizionale è fornire un sufficiente apporto di calorie, diviso in pasti piccoli e frequenti.  
 
La dieta terapeutica dipende dai soggetti, perché alcuni alimenti possono risultare irritanti per un individuo e non per un altro, ma dovrebbe essere povera di grassi e ricca di vitamine, minerali e fibre (non durante la fase acuta).  
 
L'esercizio fisico (come lo stretching) è fondamentale per agevolare il metabolismo.  
Inoltre, uno stile di vita positivo e dinamico è utile per scongiurare la fragilità emotiva all’origine della patologia.  
 
Per quanto riguarda la terapia, le forme lievi di colite possono essere curate con applicazioni locali (clismi, supposte) di antinfiammatori, mentre per i casi più gravi si ricorre ai cortisonici.  
 
Anche la natura è un valido alleato nella lotta ai disturbi intestinali:  
 
la camomilla e la valeriana combattono il nervosismo 
 
il carbone e il prezzemolo contrastano la formazione dei gas 
 
il finocchio stimola l’appetito e risolve i problemi di gonfiore  
 
lo zenzero svolge attività stomachica 
 
il peperoncino rosso calma il dolore e l’infiammazione.  
 
Il ricorso alla chirurgia (cioè l’asportazione del tratto intestinale interessato dall’infiammazione) diventa inevitabile solo quando la terapia medica è risultata tardiva o inefficace.  
 
Per affrontare queste patologie è nata all’Ospedale G.B. Morgagni- L. Pierantoni di Forlì la prima Unità I.B.D. (Inflammatory Bowel Disease), che ha progettato un percorso diagnostico-terapeutico completo, che va dalla diagnosi della malattia fino alla definizione di una terapia appropriata al paziente.


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Redazione Sanihelp.it

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