Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Fibrosi polmonare: l'attesa dei malati ha i giorni contati

di
Pubblicato il: 14-03-2013
Sanihelp.it - Può capitare di vivere con la costante fame d’aria a causa di una malattia rara e progressiva che colpisce il polmone: la Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF). Può però anche succedere, come è accaduto a centinaia di pazienti italiani, che il fiato sospeso fosse dovuto anche ad un altro motivo: l’attesa di avere l’unico farmaco capace di rallentare la patologia – il Pirfenidone - già disponibile in altri Paesi europei ma non in Italia.

Oggi per questi pazienti è arrivata la notizia tanto attesa: il pirfenidone ha completato le procedure di attribuzione del prezzo in Agenzia Italia del Farmaco. Questo vuol dire che, nel giro di poco tempo, il trattamento sarà finalmente disponibile in tutta Italia per i pazienti adulti con una diagnosi di Fibrosi Polmonare Idiopatica da lieve a moderata, secondo le indicazioni.

Il fattore tempo per questi pazienti è fondamentale: il trattamento con pirfenidone può essere cominciato, infatti, solo nella fase lieve – moderata della malattia. L’andamento della IPF è difficilmente prevedibile, un improvviso peggioramento potrebbe togliere al paziente la possibilità di accedere a una cura che – come è stato dimostrato nei trial clinici - potrebbe regalare anni di vita.

Sul sito americano di Intermune, è stata pubblicata una comunicazione finanziaria alla SEC – Securities and Exchange Commission.  Per ora non c’è stata ancora nessuna comunicazione ufficiale in Italia, dove – come emerge anche dalla comunicazione - si attende l’approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione di Aifa e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il pirfenidone, farmaco a uso orale, aveva ottenuto l’Autorizzazione Europea al Commercio già nel febbraio 2011 ma, mentre in molto Paesi europei l’immissione sul mercato era stata veloce, le procedure italiane erano andate a rilento: questo aveva spinto l’azienda produttrice, l’americana Intermune, a renderlo temporaneamente disponibile attraverso una procedura di uso compassionevole (NPP) attivata a proprio carico e conclusasi a settembre: da allora solo i pazienti che avevano avuto accesso al trattamento avevano potuto proseguire ma centinaia erano ancora in attesa. 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
O.Ma.R. Osservatorio Malattie Rare

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?

Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti