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Funzionano e non hanno controindicazioni

Stop ai disturbi del ciclo senza farmaci

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Pubblicato il: 19-03-2013

Alcuni rimedi naturali possono aiutare contro mal di testa e nausea che compaiono prima o durante il ciclo.

Stop ai disturbi del ciclo senza farmaci © Photos.com Sanihelp.it - Dolori lancinanti al capo, spasmi al viso e nausea che compaiono, con puntualità, in fase pre-mestruale oppure proprio durante il mestruo: per moltissime donne la sindrome premestruale (PMS, come viene detta), non significa solo contrazioni dolorose a livello pelvico – il classico mal di pancia -, gonfiore e dolenzia del seno, ma anche sintomi che difficilmente riusciamo a collegare al ciclo mestruale, perché distanti da utero e ovaie. Sintomi che riguardano la testa e lo stomaco. 

Come spiega la dottoressa Stefania Piloni, ginecologa omeopata e docente di fitoterapia presso l’Università degli Studi di Milano, sono almeno due i meccanismi che si possono verificare a partire dalle variazioni ormonali del ciclo, e che agiscono in momenti diversi, ma i fastidi che ne derivano, l’emicrania e la nausea, sono simili.

«Quando il dolore ci sorprende a cavallo tra l’ovulazione e l’arrivo del mestruo, cala il livello di estrogeni, e aumenta quello di progesterone e prolattina, ormoni che preparano il corpo delle donne a un’ipotetica gravidanza - spiega la dottoressa Piloni - Se il progesterone non sale a sufficienza, se ne perde l’effetto rilassante e possono aumentare tensioni emotive e stress, che possono favorire l’insorgere del mal di testa.

Al tempo stesso, l’innalzamento dei livelli di prolattina, oltre a causare tensione a livello mammario, crea uno stato di tensione fisica che interessa, oltre al seno, anche altri punti del corpo.

Inoltre, la prolattina è un ormone particolarmente sensibile al livello di stress e risente di cambiamenti e squilibri nel ritmo sonno-veglia: se siamo stanche, dormiamo male, facciamo fatica a star dietro ai mille impegni quotidiani, può accadere che la prolattina aumenti troppo e il risultato può essere una vasocongestione generalizzata, che darà vita, a sua volta, all'emicrania».

In chi soffre di PMS, nei giorni che precedono il ciclo, si verifica poi, anche se in misura meno accentuata, quanto accade durante i primi mesi di gravidanza, quando le future mamme soffrono delle famigerate nausee mattutine, a causa delle modifiche ormonali.

Quando, invece, la cefalea e la nausea interessano proprio i giorni del ciclo, s’innesca un meccanismo di tipo infiammatorio. «Durante le mestruazioni -spiega la dottoressa Piloni- l’attività di pulizia dell’utero avviene attraverso una serie di contrazioni uterine che, per espulsione, si liberano del tessuto endometriale in sfaldamento e della cellula-uovo non fecondata. Ciò innesca una produzione a cascata di prostaglandine pro-infiammatorie. 

La risposta contrattiva che sta alla base di questa pulizia mensile non interessa solo l’utero, ma può essere percepita a diversi livelli, perché si tratta di una contrazione della muscolatura liscia, che va a influenzare anche i muscoli facciali e quelli cervicali, causando emicrania, come i muscoli addominali e dello stomaco, portando con sé nausea». 

Esistono poi fastidi che complicano la vita a chi sceglie la contraccezione orale: i forti mal di testa e la nausea evidenti che a volte subentrano durante i 7 o 4 giorni di sospensione della pillola, infatti, come conferma la dottoressa Piloni, sono dovuti al momentaneo e improvviso calo di estrogeni. E sono, spesso, motivo sufficiente per decidere di non usare più la pillola, con tutte le conseguenze del caso.

Che fare allora? «Il magnesio, spasmolitico naturale, oltre a integrare eventuali carenze croniche, aiuta in fase premestruale, ma anche quando, con l’inizio del ciclo, le prostaglandine infiammatorie favoriscono la cefalea muscolo-tensiva - spiega la dottoressa - A livello fitoterapico, la dioscorea villosa, meglio conosciuta come yam, è un vero e proprio ormone biosimilare, che agisce regolarizzando i livelli di progesterone e vanta attività antispasmodiche e antinfiammatorie. La dioscorea si trova anche come pomata, da applicare con lievi massaggi in corrispondenza di utero e ovaie. 

Se invece l'emicrania è dovuto a un innalzamento della prolattina, magari legato a un periodo di stress o a difficoltà nel ritmo sonno-veglia, meglio ricorrere all’agnocasto: possiede un potere equilibrante a livello ormonale e agisce direttamente sulla tensione mammaria e sulla cefalea. 

Quando, infine, è la nausea, con o senza emicrania, a complicarci la vita, si può pensare di utilizzare l’acupressione: esistono in commercio bracciali elastici che esercitando una pressione moderata e continua su un punto preciso del braccio, il cosiddetto punto P6 o Neiguan per la medicina cinese, agiscono regolarizzando il funzionamento degli organi situati nelle regioni toracica, epigastrica e ipocondriaca. Si tratta di un rimedio di efficacia riconosciuta che viene spesso utilizzato anche in gravidanza per combattere la morning sickness, perché non comporta effetti collaterali e nemmeno l’utilizzo di farmaci che potrebbero danneggiare il bimbo in arrivo».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Intervista alla dottoressa stefania Piloni, ginecologa esperta in fitoterapia, docente presso L'UniversitÓ degli studi di Milano

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