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Una campagna informativa per i genitori

Bimbi: è boom di allergie alimentari

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Pubblicato il: 19-03-2013

In Italia più di 250.000 bambini sono allergici: un problema in aumento. Ecco i consigli per limitare i rischi.

Bimbi: è boom di allergie alimentari © Photos.com Sanihelp.it - Al via la campagna informativa di SIAIP (Società italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) volta a educare e sensibilizzare i genitori sul crescente problema delle allergie in età pediatrica.

«Negli ultimi 20 anni si è assistito a un aumento allarmante di manifestazione allergiche nei bambini. Con questa campagna la SIAIP vuole mettere in evidenza il ruolo importantissimo che può avere la prevenzione, con l’obiettivo di diffondere informazioni rispetto ai comportamenti e alle scelte più appropriate per i propri bambini», afferma Luciana Indinnimeo, Past-President SIAIP.

Quello delle allergie alimentari infantili è un tema di cui molto si discute ma poco si sa, spesso accompagnato da falsi miti e leggende; è necessario dunque intervenire in modo efficace dal momento che le allergie alimentari spesso determinano altre forme di allergie, come quelle respiratorie, con effetti significativi sulla qualità della vita.

«Le allergie più diffuse nei primi anni di vita sono quelle alimentari e in particolare alle proteine del latte vaccino (APLV), che in Italia vede coinvolti circa 100.000 bambini in età pre-scolare – continua Luciana Indinnimeo – Molti genitori iniziano a preoccuparsi delle allergie solo dallo svezzamento in poi, in realtà i primi mesi di vita sono particolarmente critici.

Per questo è importante sottolineare l’importanza del latte materno, scelta da privilegiare per tutti i piccoli e in particolare nei lattanti a rischio allergico, vista l’azione protettiva dell’allattamento al seno. In caso di mancanza di latte materno, è bene ricordare che il pediatra resta la figura di riferimento principale».

In caso di rischio allergico, è bene: 

- Allattare al seno in modo esclusivo per i primi 6 mesi di vita e proseguire con l’allattamento materno durante l’intero periodo dello svezzamento.
- Iniziare lo svezzamento preferibilmente tra 4 e 6 mesi di vita, perché prima l’organismo del bambino non è ancora pronto ad accettare alimenti diversi dal latte.
- Dall’inizio dello svezzamento in poi, programmare l'inserimento graduale di tutti gli alimenti.
- Proporre un nuovo alimento alla volta, per facilitare l’accettazione e individuare tempestivamente eventuali allergie.
- Per precauzione, è possibile rimandare dopo il 1°anno di vita l’inserimento di kiwi, sedano, frutta a guscio, crostacei.

Il progetto prevede la realizzazione di leaflet informativi e azioni divulgative sui media, nelle sale d’attesa dei pediatri e online. Dal 5 febbraio è online il sito www.allergiebaby.it, dove trovare tante informazioni utili sulle allergie. Si sottolinea per esempio quanto la familiarità allergica sia un fattore chiave da prendere in considerazione: è sufficiente che mamma o papà, fratello o sorella siano allergici per aumentare fino a oltre il 50% il rischio di allergia nel piccolo.

Un test facile e intuitivo permetterà di identificare in base alla propria storia allergica familiare il rischio allergico, fermo restando che è sempre compito del pediatra interpretare i dati e individuare gli interventi più opportuni. 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SIAIP

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