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Combattere l'influenza in primavera

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Pubblicato il: 27-03-2013
Sanihelp.it - Una buona alimentazione può aiutare contro i virus influenzali, rafforzando il sistema immunitario e diminuendo i sintomi gastrointestinali causati dall’influenza. Lo conferma uno studio dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano che arriva in un momento in cui, alla fine dell’inverno, si tirano le somme dell’incidenza dell’influenza, che quest’anno ha colpito 4 milioni e mezzo di italiani. I dati, pubblicati dal Ministero della Sanità, segnalano che nella prima settimana di marzo i casi di influenza sono stati mezzo milione.

La fascia più colpita è quella dei bambini più piccoli (più di 22 casi su mille), ma lo studio riferisce che i bambini da 1 a 4 anni mangiano poca verdura e introducono basse quantità di micronutrienti, i quali potrebbero servire a migliorare l’azione antiinfiammatoria e aumentare le difese immunitarie.

Circa il 70% degli intervistati consuma agrumi nel periodo invernale, ma tra 1 e 4 anni la quantità introdotta è molto più bassa rispetto alle altre fasce d’età. La stessa osservazione vale per quasi tutta la frutta, consumata mediamente dall’ 80% della popolazione. Solo il 60% dei bambini consuma verdura e la quantità giornaliera aumenta con l’aumentare dell’età. Ne sono esempio cavolfiore, cavoli, broccoli, verza e pomodori, che passano da un consumo medio di circa 30-35g/die (1-4 anni) a 65-70g/die (15-64 anni), mentre le carote passano da 19g a 27g al giorno nelle stesse fasce d’età.

L’acido ascorbico passa da 84 mg al giorno, nei bambini da1 a 4 anni, a 140 mg nella fascia 15-64 anni; l’acido folico passa da 200 µg a 400 µg al giorno nelle due fasce d’età. La quantità di molte sostanze considerate ad azione antiinfiammatoria come licopene, betacarotene, polifenoli e flavonoidi, raddoppia all’aumentare dell’età degli intervistati. In particolare, lo zinco passa da 9,1 mg al giorno sino a 13 mg (5-14 anni) e a 15 mg dopo i 15 anni.

Secondo gli esperti dell'Osservatorio, è fondamentale introdurre vitamine con frutta e verdura, utilizzare latte fermentato e yogurt per introdurre fermenti lattici vivi e soddisfare tutti gli apporti calorici con la giusta combinazione di macro e micronutrienti.

In caso di virus influenzali che colpiscono il tratto gastroenterico, è importante ripristinare in breve tempo l’equilibrio idro-elettrolitico con il reintegro di liquidi e sali evitando o limitando bevande come il caffè.

Nella fase acuta l’alimentazione dovrà essere a ridotto contenuto di fibre e priva di lattosio, escludendo panna, maionese, ragù, paste farcite, brodo di carne; oltre che evitare pepe, peperoncino e altre spezie perché possono irritare la mucosa intestinale. In questa fase è preferibile scegliere piatti semplici, condire con olio di oliva al crudo e formaggio stagionato che non contiene lattosio, pesce e carne magra al vapore o alla griglia, pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers, evitando i prodotti integrali.

Successivamente, quando la sintomatologia si attenua, si può riprendere con piccole quantità di alimenti come le verdure (preferendo carote crude e zucchine bollite) e piccole porzioni di pasta e patate lessate. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio Grana Padano

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