Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Troppo sodio aumenta i rischi per la salute

Le 10 regole scacciasale dei pediatri

di
Pubblicato il: 26-03-2013

In occasione della Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale, i pediatri ricordano l'importanza di limitarne l'assunzione nella dieta dei bimbi.

Le 10 regole scacciasale dei pediatri © Photos.com Sanihelp.it - Bambini abituati al sale sin da piccoli. Quasi 3 su 4 assumono ogni giorno una quantità di sodio superiore a quella massima raccomandata (400mg/die fino ai 12 mesi), come dimostrano le ultime ricerche effettuate nel Regno Unito. Eppure sarebbe sufficiente la dose naturalmente contenuta negli alimenti, senza nessuna ulteriore aggiunta.

«Il sale è oggi un nemico della salute del bambino – spiega Claudio Maffeis, Professore Associato di Pediatria all’Università di Verona – Spesso le mamme lo considerano un alleato per facilitare l’approccio del figlio a un nuovo cibo o per stimolare il suo appetito, ma in realtà è dannoso per la sua salute, presente e futura».

Come è stato evidenziato dalla Società Italiana di Pediatria e dalla Società Europea di Gastroenterologia e Nutrizione Pediatrica, esiste una relazione tra precoce esposizione al sale, sin dai primi anni di vita, e rischio di obesità e ipertensione nelle età successive. «Un bambino abituato a eccedere le dosi consigliate di sodio è potenzialmente un adulto iperteso», sottolinea Maffeis.

Le mamme, oltre alla loro esperienza, possono affidarsi ai suggerimenti degli esperti, come le 10 regole scacciasale elaborate dal professor Maffeis, che le aiutano a scegliere i corretti comportamenti in cucina per ridurre la quantità di sodio nella dieta dei loro figli:

1. Distinguere sempre l’alimentazione del bambino da quella dell’adulto, offrendo al bambino i cibi giusti per ogni fase della sua crescita. Un alimento insospettabile ma con un contenuto di sale rilevante è per esempio il cereale da adulto.

2. Essere l’esempio per il bambino e per tutta la famiglia nella scelta di cibi sani, iposodici o naturalmente salati.

3. Non aggiungere il sale nelle pappe e usare ingredienti a basso contenuto di sale per tutto il primo anno di vita e proseguire quanto più a lungo possibile.

4. Cuocere la pasta senza aggiungere il sale nell’acqua. In tal modo si risparmia un apporto di sale di circa 10 grammi per litro di acqua.

5. Quando si assaggia la pappa non bisognerebbe affidarsi al proprio gusto adulto per testarne la bontà, ma è meglio lasciare al bambino la possibilità di abituarsi e apprezzare il gusto più naturale del cibo. 

6. In caso mancasse il latte materno, prima dell’anno preferire i latti specifici in formula, adatti alle sue esigenze, evitando il latte vaccino. Il contenuto di sodio varia infatti molto tra latte umano (15mg/100ml), formula (in media 20mg/100ml) e latte vaccino (55 mg/100ml). 

7. Come condimenti, usare aceto e limone al posto del sale e dopo i due anni preferire aromi, spezie e erbe aromatiche.

8. Eliminare i cibi fritti e prediligere le cotture al cartoccio o al vapore che permettono di trattenere il sapore proprio degli alimenti, donando il naturale gusto alle preparazioni.

9. Puntare sulla fantasia: colori e varietà degli ingredienti catturano il gusto del bambino.

10. Scegliere materie prime o prodotti dedicati alla prima infanzia di ottima qualità, che garantiscono un sapore piacevole per il palato del bambino.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Claudio Maffeis, Professore Associato di Pediatria all’Università di Verona

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?

Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti