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Sole: no alle spellature!

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Pubblicato il: 30-07-2004

Le risposte difensive della pelle non portano solo l'abbronzatura. Capita, molto spesso purtroppo, di spellarsi perché siamo stati sotto il sole troppo a lungo. Cosa succede e come fare

Sanihelp.it - Per rispondere a queste domande Sanihelp.it ha intervistato la dermatologa Laura Colonna dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma.

Che cosa significa prendere il sole per la nostra pelle, oltre all’abbronzatura che cosa succede?
«Parlando di spellatura dovuta ai raggi solari dobbiamo ricondurre tutto agli effetti nocivi dell’esposizione al sole. Che possono essere immediati e ritardati.

Gli effetti ritardati non hanno molto a che fare con le scottature. Ma attenzione non trascuriamoli perché nella migliore delle ipotesi si parla di photoaging e nella peggiore si arriva alla formazione di tumori.

Gli effetti immediati si manifestano sempre quando prendiamo il sole. Per esempio si attiva un grado più o meno intenso di eritema e sentiamo molto calore (dovuto alla dilatazione dei piccoli vasi sanguigni). I raggi Uva determinano anche una pigmentazione immediata che scompare dopo pochi minuti.»

E la spellatura?
«Quando si prende il sole in maniera sconsiderata si può verificare un’ustione. La gravità di questo evento varia in rapporto alla durata dell'esposizione solare e alla maggiore sensibilità dei soggetti poco protetti dalla malanina (fototipi I e II).

Il problema con la pelle inizia dopo 6 ore dall'esposizione, raggiunge il suo massimo dopo 12-24 ore e poi si riduce. Succede che la pelle inizia ad arrossarsi (eritema) a volte si gonfia (edema) e, nei casi più gravi possono formarsi bolle e vescicole.

Dopo l'eritema segue una intensa desquamazione che è la riposta della cute all'insulto della sovraespozione».

Però capita di spellarci dopo le vacanze, senza esserci scottati. Perché?
«Dopo l'abbronzatura ci si spella perché il nostro corpo si difende dalle radiazioni UV oltre che con la formazione della melanina anche con l'ispessimento della pelle ( in particolare ispessimento dello strato corneo). Tale condizione finita l'irradiazione torna nella situazione di partenza liberandosi dallo strato in eccesso spellando».

Nel caso in cui ci scottiamo e inziamo a spellarci cosa dobbiamo fare? ci sono creme particolari?
«La terapia di una ustione solare deve essere prescritta sempre da un medico possibilmente dermatologo e consiste in una somministrazione di corticosteroidi locali o nei casi più gravi sistemici. Per le semplici spellature conviene sempre applicare prodotti in grado di idratare la pelle (emollienti) e usare saponi poco aggressivi».

Come fare dunque a far durare l’abbronzatura?
«Semplice, basta prendere il sole con intelligenza e soprattutto con le dovute protezioni».


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Redazione Sanihelp.it

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