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Figli a scuola, ora cosa faccio?

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Pubblicato il: 04-08-2004

Con i bambini a scuola per cinque ore o più, molte mamme si sentono sopraffatte da un vuoto che colmano con una stressante iperattività. Invece, questa è proprio l'occasione giusta per imparare a liberare il tempo e sfruttarlo al meglio.

Sanihelp.it - Il primo giorno di scuola visto da una mamma: sveglia e colazione per tutta la famiglia, vestizione del figlio in vena di capricci e poi fuori di corsa, destinazione prima B.

All’inizio c’è un po’ di tristezza all’idea di lasciare il piccolo, ma ci si fa coraggio. A casa ci sono i mestieri da fare, i vestiti da lavare…e una nuova presenza tanto strana quanto piacevole: il silenzio.
Niente urla, litigi, chiacchiere o risate.
Questo, per le mamme che non lavorano, è il primo passo verso la riappropriazione del tempo libero.
Prima, però, bisogna eliminare la convinzione che ogni minuto libero sia quello giusto per finire di stirare, o per fare quell’orlo dimenticato ai pantaloni del marito.

Il vero tempo libero, invece, è quello da investire per sé, senza sensi di colpa, scegliendo quello che davvero si vorrebbe fare: sarebbe più giusto chiamarlo tempo liberato.
Non si può negare che, tra spesa, mestieri e altre amenità, le ore a disposizione di una mamma siano quasi sempre impegnate, ma con un po' di sforzo, e mettendo in secondo piano qualcuna delle necessità domestiche, si può, anzi si deve, ritagliare almeno un’ora tutta per sé.

E per non correre il rischio di passare dall’ansia del «non faccio in tempo» a quella del «cosa faccio adesso?», ecco alcuni consigli.

Innanzitutto, se il vostro sogno segreto è passare un pomeriggio sul divano a sonnecchiare e guardare la tv, non abbiate paura di ammetterlo: in quest’epoca di stress e iperattività, l’ozio ha un valore quasi terapeutico.

Un altro modo piacevole per rilassarsi è coltivare un piccolo hobby, dall’uncinetto al decoupage, dalla pittura alla fotografia. Potete cimentarvi da sole, badando più alla creatività che ai risultati, oppure seguire uno dei corsi organizzati nella vostra città.

Se invece avete un animo sportivo e queste proposte poco attive vi fanno storcere il naso, probabilmente non c’è bisogno di dirvi altro: starete già correndo verso una palestra, una piscina, un parco, per trasformare la vostra ora d’aria in un toccasana per il corpo e per la mente.

Il bello del tempo liberato è proprio questo, non ci sono obblighi e potete fare quello di cui avete davvero voglia, incluso lo shopping e il caffè con le amiche. Dopo, se davanti alla pila di vestiti da stirare spunta il senso di colpa, per ricacciarlo indietro guardatevi allo specchio: sguardo riposato e pelle distesa, e senza il tocco dell’estetista!

Per concludere, rimane lo zoccolo duro delle inguaribili mamme tuttofare, che non si fermerebbero neanche davanti a un Caterpillar.
Inutile tentare di convertirle all’ozio, per loro il tempo è lavoro.

Ma la soluzione c’è, e si chiama Banca del Tempo. Si tratta di un istituto di credito vero e proprio, con 80 filiali, in cui si deposita, al posto del denaro, un altro capitale prezioso: la disponibilità di tempo.
Ognuno deposita il proprio tempo libero, che viene scambiato equamente con quello degli altri in modo da aiutarsi a vicenda nelle incombenze della vita quotidiana, come pagare le bollette, fare la spesa, curare il giardino o recuperare i figli a scuola.

In questo modo si può ricevere e dare aiuto nella misura scelta, e le ore liberate non lasceranno più quel fastidioso senso di rammarico, nemmeno alle irriducibili!


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Redazione Sanihelp.it

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