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Il decalogo dei pediatri

Bambini: 10 regole anti soffocamento

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Pubblicato il: 09-04-2013

Ogni anno muoiono 50 bimbi per un boccone andato di traverso. Pochi genitori sanno cosa fare in queste situazioni. Un decalogo per la prevenzione e la gestione del soffocamento.

Bambini: 10 regole anti soffocamento © Photos.com Sanihelp.it - Un boccone va di traverso, un pezzettino di plastica si stacca dal giocattolo che il bimbo sta mettendo in bocca ed ecco che il piccolo smette di respirare, diventa cianotico, annaspa in cerca d'aria. La classifica dei cibi più pericolosi vede al primo posto le caramelle, seguite da pezzetti di carne, chicchi d'uva e noci; in pole position fra gli oggetti rischiosi le luccicanti monete e i colorati palloncini sgonfi.

Lo rivelano gli esperti della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), riuniti per la presentazione della Rete formativa nazionale per le manovre salvavita, attraverso cui genitori, nonni, babysitter e insegnanti di tutta Italia impareranno come gestire l'emergenza soffocamento: basterà un corso di appena un'ora per conoscere il decalogo della prevenzione messo a punto dai pediatri e impadronirsi dei pochi, semplici gesti che possono salvare la vita di moltissimi bambini.

In Italia quasi un bimbo al giorno rischia di morire soffocato da un boccone andato di traverso: secondo le stime sono 450 all'anno i casi di soffocamento che si verificano nel nostro Paese, di cui il 60%, poco meno di 300, in bambini da zero a 14 anni.

È proprio questa la fascia di popolazione più a rischio e ogni settimana un bambino muore per colpa di un corpo estraneo che si è bloccato in gola: sono infatti circa 50 ogni anno i decessi per soffocamento nei piccoli con meno di 14 anni, pari al 95% di tutte le vittime causate dall'inalazione di un corpo estraneo. Di questi, 30 non hanno ancora neppure compiuto un anno.

«Tra gli incidenti domestici – spiega Giuseppe Mele, presidente FIMP – l'inalazione di corpo estraneo è un evento tuttora ai primi posti tra quelli che avvengono nei primi anni di vita. Accade perché i bambini piccoli hanno la tendenza a portare alla bocca tutti gli oggetti che li interessano, perché spesso corrono mentre mangiano, perché ancora masticazione e deglutizione non sono perfettamente coordinate».

Il Dipartimento scientifico nato a questo scopo nella FIMP sta creando una Rete formativa di circa 100 istruttori sanitari e laici in manovre di disostruzione e manovre di rianimazione cardiopolmonare pediatrica di base. Saranno questi soggetti, poi, a diffondere sul territorio le conoscenze attraverso corsi tenuti in scuole, asili nido, sedi comunali. 

1. Non dare ai bambini cibi solidi prima che siano in grado di masticarli e deglutirli, facendo attenzione soprattutto a caramelle e cioccolatini.

2. Non lasciare alla portata dei bambini, se non sono sorvegliati da un adulto, oggetti piccoli che potrebbero incuriosirli: bottoni, perline, spille, monete, giocattoli od oggetti grandi che possano essere smontati in piccole parti.

3. Acquistare giocattoli a norma, adatti per l'età dei figli, facendo attenzione che non si possano rompere o smontare in parti troppo piccine: per i bambini con meno di 10 mesi la sagoma dell'oggetto non deve essere inferiore a 30x50 millimetri, per i bimbi con meno di 3 anni il diametro deve superare i 31,7 millimetri.

4. Se avviene un incidente, non farsi prendere dal panico ma chiamare subito i soccorsi, sia facendo accorrere persone eventualmente nei paraggi che telefonando al 118.

5. In attesa di aiuto, praticare le prime manovre di soccorso; in caso di dubbi, si può restare al telefono con l'operatore del 118 per avere precise indicazioni sul da farsi.

6. Se il bambino ha più di tre anni, si deve sistemare leggermente prono in avanti con la testa verso il basso; quindi si danno 5 colpi decisi con il palmo della mano sulla schiena, in zona centro-laterale.

7. Se non espelle il corpo estraneo, si deve praticare la cosiddetta manovra di Heimlich: sistemare un pugno sopra l'ombelico, circondarlo con l'altra mano e spingere verso l'interno e in alto contemporaneamente per aumentare la pressione interna al torace e facilitare l'espulsione. La sequenza di colpi alla schiena e manovre va ripetuta fino all'arrivo dei soccorsi.

8. Se il bambino è piccolo cambia la posizione di intervento: ci si deve sedere sistemando il bimbo a faccia in giù sulle gambe, dando colpi sulla schiena dal centro verso l'esterno. Poi deve essere posto su un piano rigido praticando compressioni toraciche simili al massaggio cardiaco. Mai metterlo a testa in giù, perché non ci sono evidenze di efficacia.

9. Se la vittima è incosciente, bisogna aggiungere la rianimazione cardiopolmonare, ovvero fasi di respirazione bocca a bocca alternate a un massaggio cardiaco.

10. Una volta superata l'emergenza, è consigliabile sottoporre il bimbo a un controllo medico, per verificare per esempio che non vi sia una polmonite ab ingestis, provocata dal corpo estraneo rimasto nelle vie aeree. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Convegno Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), Montecarlo, 8 - 10 marzo 2013

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