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Celiachia: è boom di diagnosi. Perché?

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Pubblicato il: 16-04-2013
Sanihelp.it - Perché le diagnosi di celiachia sono in aumento? È sufficiente la maggior attenzione della classe medica, unitamente alla disponibilità di test sempre più validi, per spiegare questa esplosione di casi? Altri fattori sono coinvolti, fra questi il dato che oggi la popolazione mondiale consuma una maggior quantità di cereali e che quelli attualmente utilizzati sono assai più ricchi di glutine di quanto non fossero quelli del passato.

Questo aumentato carico di glutine potrebbe spiegare lo sviluppo progressivo di nuovi casi che hanno portato in pochi anni il numero delle diagnosi a raddoppiarsi arrivando a 135.000, con un incremento di circa il 10% all’anno negli ultimi 5 anni, mentre il numero teorico di celiaci dovrebbe essere intorno ai 600.000.

Un’altra domanda di grande attualità è se si nasce celiaci, con sviluppo immediato dell’intolleranza al glutine nell’infanzia non appena vengono introdotti nell’alimentazione cereali che lo contengono, o se invece si diventa celiaci lungo il decorso della vita, a fronte dell’intervento di fattori ambientali scatenanti. L’esperienza degli ultimi decenni ha dimostrato che non si nasce celiaci, ma lo si diventa nel corso della vita e che qualsiasi età dell'esistenza può segnare l’inizio di questa malattia.

Anche alcuni fattori ambientali possono svolgere un ruolo determinante, a cominciare dalle infezioni, come quelle da Rotavirus o da Adenovirus e altri ceppi virali, così come gastroenteriti di natura batterica contratte dopo un viaggio in Paesi con condizioni igieniche non ottimali o infezioni da parassiti.

Fra gli altri fattori bisogna ricordare la fase del puerperio, stress legati a gravi dispiaceri (per esempio lutti familiari) o a interventi chirurgici. Tutto ciò non fa altro che confermare che per il manifestarsi della patologia è necessario un habitus genetico ben definito, su cui agiscono fattori esterni.

Ma l’ambito della patologia da glutine si è arricchito negli ultimi tempi di una nuova realtà rappresentata dalla sensibilità al glutine non celiaca (SGNC).  L’attenzione crescente dei ricercatori di tutto il mondo e dei media hanno spinto l’Associazione Italiana Celiachia e la Fondazione Celiachia a istituire il comitato scientifico laico sulla sensibilizzazione al glutine non celiaca e promuovere un'indagine prospettica sulla SGNC mediante la compilazione di un questionario inviato a centri di diagnosi per la celiachia.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ufficio Stampa Pianeta Nutrizione & Integrazione, IV Forum Multidisciplinare sulla Sana Nutrizione, Fiere di Parma (16-18 maggio 2013)

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