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La luce blu di tablet e pc fa male alla salute

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Pubblicato il: 22-04-2013
Sanihelp.it - Dalla mattina presto fino a sera tardi, è sempre di più il tempo che si passa davanti ai dispositivi digitali: il 30% delle persone li utilizza per circa 6 ore al giorno, il 14% per circa 10 ore. Tutti questi dispositivi, utilizzati per lavoro o per svago, emettono la cosiddetta luce blu.

Presente naturalmente nel sole, ma emessa da dispositivi LCD e LED di smartphone, tablet, TV e PC e dai sistemi di illuminazione a basso consumo energetico, la luce blu ha una lunghezza d’onda corta e quindi maggior frequenza ed energia. I dispositivi come smartphone e tablet emettono fino al 40% in più di luce blu e la loro diffusione è in crescita, così anche gli effetti negativi sul benessere della vista.

Sono due le principali cause del problema: distanza di utilizzo ravvicinata dei dispositivi multimediali e alta emissione di luce blu. L’esposizione alla luce blu influenza il ciclo circadiano in quanto è in grado di inibire la produzione di melatonina, responsabile dell’equilibrio sonno-veglia. Per questo può migliorare i nostri tempi di reazione soprattutto nelle ore serali o notturne. In alcuni casi, la luce blu può però provocare disturbi del sonno e della veglia. La sovraesposizione può avere controindicazioni come cali di attenzione e memoria e patologie oculari come la degenerazione maculare

Ma non solo, conseguenze dovute a disordini del sonno, come diabete e obesità, fino a malattie più importanti (anche se in questo caso i pareri sono contradditori).  L’esposizione alla luce blu può provocare irritazione agli occhi, visione offuscata, dolore alla schiena dovuto alla postura scorretta e mal di testa per affaticamento.

Una ricerca commissionata da Hoya a novembre 2012 su 1.204 portatori di occhiali in 6 Paesi europei ha rilevato che in Italia il 91% lamenta fastidi durante l’utilizzo di dispositivi digitali. Il 76% sarebbe disposto a pagare di più per un trattamento che protegge dalla luce blu. 

Ecco perché sono state messe a punto nuove lenti, che riducono la quantità di luce blu che arriva agli occhi e, anche in condizioni di scarsa illuminazione, assicurano comfort estremo. Inoltre, contribuiscono a ridurre l’affaticamento visivo, migliorando la visione dello schermo e rendendo il testo più leggibile. I benefici sono immediati: le lenti hanno effetti rilassanti sugli occhi, grazie a un aumento del contrasto e alla riduzione dell’abbagliamento, garantendo una percezione naturale dei colori.

Fondamentali alcune regole di comportamento, per chi usa a lungo i dispositivi digitali (anche se non ha bisogno di lenti correttive): mantenere una giusta distanza tra occhi e schermo (per i dispositivi digitali, deve essere pari almeno alla lunghezza dell'avambraccio, appena sotto il livello degli occhi), regolare la luminosità dello schermo, cambiare il colore di sfondo da un bianco brillante a grigio chiaro, pulire spesso gli schermi, non posizionare lo schermo verso la finestra, montare filltri di riduzione del bagliore sul display, aumentare la dimensione dei caratteri per facilitare la lettura, evitare di fissare lo schermo troppo a lungo, facendo pause di almeno 20 secondi ogni 20 minuti, infine controllare regolarmente la vista dall'oculista. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Presentazione Hoya, Milano, 18 aprile 2013

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