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Fai carriera... con le vacanze!

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Pubblicato il: 07-09-2004

A settembre la voglia di vacanze ancora fresca va sfruttata: pianificando subito i periodi di ferie darete una spinta alla vostra carriera. L'importante è scegliere il programma giusto.

Sanihelp.it - Lavoratori presenti e futuri preparatevi: presto le vostre vacanze potrebbero diventare oggetto di insidiose domande-trabocchetto ai colloqui di assunzione.

Una recente ricerca condotta in Inghilterra ha analizzato infatti i diversi approcci che hanno i lavoratori dipendenti nel gestire il proprio monte ferie. I risultati sono stati classificati in sei categorie, a ciascuna delle quali è stato assegnato un coefficiente di ricreazione, variabile da zero a cinque (il massimo), che permetterebbe di dedurre la capacità lavorativa di una persona.

Se siete dei weekendari, per esempio, dovete accontentarvi di un coefficiente di ricreazione 3: per mantenere un buon livello di motivazione sul lavoro avete bisogno di mete intermedie come ponti e weekend lunghi, e rischiate di essere considerati di respiro troppo ristretto per garantire una pianificazione ottimale su tutto l’arco di un anno.

Pensate di migliorare la situazione mettendo in mostra la vostra flessibilità da vacanziere last minute? Meglio lasciar perdere: il coefficiente di ricreazione rimane stabile sul 3, e in più rischiate di lasciar intuire un approccio troppo improvvisato alle situazioni.

Le scelte controcorrente, invece, si rivelano spesso azzeccate. Un esempio? Il passista, che si prende una vacanza di una settimana ogni tre mesi circa, guadagna un coefficiente 4 e un elogio alla tecnica: periodi di riposo regolari rinfrescano la mente e rappresentano dei punti di riferimento sulla base dei quali gestire le attività dell’anno.

Guardate invece che fine fa la vecchia formichina, che accumula giorni di ferie e ne spende il più possibile in una singola, lunga vacanza: i ricercatori hanno capito che appena finita la vacanza si impegna, ma poi decresce fino all’anno successivo, e le hanno affibbiato un coefficiente di ricreazione 2.

Arrivati a questo punto probabilmente starete pensando di fingervi stakanovisti che non conoscono ferie… ma fate attenzione! Il volatista, che arriva alla fine dell’anno e si rende conto di avere utilizzato solo una minima parte del monte ferie, è considerato l’ultimo della classe, con coefficiente di ricreazione 1: non avere nessun piano e nessuna meta a cui aspirare è una chiara indicazione di stress e di scarsa capacità di organizzazione.

Molto meglio allora dichiarare senza paura lo stile vacanziero italiano per antonomasia, ribattezzato dagli psicologi che hanno condotto la ricerca stile piumino e costume, ossia mare in estate e montagna in inverno.
Si tratta di una pianificazione ottimale, che combinando due interruzioni di durata significativa in ambienti diversificati denota un corretto equilibrio fra attività e relax, e merita un bel coefficiente di ricreazione 5.

Anche se le vacanze per quest’anno sono finite, imparate a pianificare quelle successive in modo intelligente già da settembre… potrebbe essere la chiave giusta per avere successo sul lavoro!


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
LEWIS – www.lewispr.com

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