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Linguaggio

Quando la balbuzie porta al palcoscenico

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Pubblicato il: 07-05-2013

Bruce Willis si è iscritto ai primi corsi di recitazioni proprio per smettere di balbettare. E il resto è storia. E come lui tanti altri attori.

Quando la balbuzie porta al palcoscenico © Web Sanihelp.it - «Quando ero bambino avevo un po' di difficoltà a parlare. Un problema che si è aggravato con la pubertà e la prima adolescenza. Avevo proprio una terribile balbuzie I compagni mi prendevano in giro, e io non sapevo che fare. D'altra parte, starmi a sentire era un calvario. Poco dopo ho avuto la fortuna di iscrivermi a un corso di recitazione credo fosse il primo anno di liceo. Il teatro mi ha aiutato tantissimo. Quando memorizzavo le parole e le battute intere, non balbettavo più. È stato come un miracolo. O meglio, l'inizio della soluzione del mio difetto» a parlare è nientemeno che Bruce Willis, il duro di tanti film hollywoodiani, che ha svelato il proprio tallone d’Achille al mensile Ok salute e benessere.

La balbuzie è un disturbo di fluenza del linguaggio: può essere definita come la presenza di ripetizioni di parole e/o parti di parole, momenti di blocco veri e propri durante la produzione del linguaggio, prolungamenti di suoni iniziali e/o intermedi nelle parole pronunciate, il tutto a livello involontario. Un disturbo che può avere anche pesanti ripercussioni psicologiche e sociali. Ma si può affrontare e sapere che altri ce l’hanno fatta con successo può essere utile.
Proprio per riuscire a combattere il problema, infatti, in tanti tentano la strada dei corsi di recitazione, arrivando poi, in alcuni casi, al successo. Abbiamo già parlato, in passato, di Vinicio Marchioni, attore italiano diventato famoso per la serie Romanzo Criminale, ma l’elenco degli animali da palcoscenico (attori, ma anche presentatori o cantanti) che hanno fatto avuto problemi di balbuzie, riuscendo poi a sfondare nel loro campo, è lungo.

Rimanendo in Italia, possiamo citare Paolo Bonolis e Luca Laurenti, il cantante Tony Renis e l’attore di teatro e cinema Filippo Timi. Anche una giovane promessa del talent Amici, di qualche edizione fa, Alice Bellagamba, ha contrastato il disturbo del linguaggio con la recitazione. Mentre a livello internazionale, oltre all’insospettabile Bruce Willis, Woody Allen, Demi Moore e persino Julia Roberts e il fratello. Loro ce l’hanno fatta, e con che risultati: un ottimo sprone per quanti si trovano a fare i conti con lo stesso problema.
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