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Il rischio è lo sviluppo di resistenze

Antibiotici: quando sono necessari?

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Pubblicato il: 21-05-2013

L'Italia è tra i Paesi europei con un maggior consumo di antibiotici. Colpa di prescrizioni eccessive e dell'ansia dei genitori.

Antibiotici: quando sono necessari? © Photos.com Sanihelp.it - Antibiotici si, antibiotici no. Quando è davvero necessario usarli? E quando invece sarebbe meglio aspettare? Sono stati questi i temi principali al centro della Consensus Conference di Bologna, che ha visto riuniti i maggiori esperti italiani di pediatria per discutere sull’Impiego giudizioso della terapia antibiotica nelle infezioni delle vie aeree in età pediatrica.

Secondo i dati emersi, nei bambini di età compresa tra 1 mese e 18 anni gli antibiotici sono i farmaci più utilizzati, soprattutto a livello ambulatoriale: l’88,7% delle prescrizioni sono effettuate dal pediatra (61,2%) o dal medico di famiglia (27,5%) e, di queste, oltre il 33% interessano bambini in età pre-scolare. Il maggior numero di ricette riguarda il trattamento delle infezioni respiratorie.

Più recentemente, secondo il rapporto dell’Osservatorio ARNO pubblicato nel 2011, che ha preso in esame una rete di 31 ASL sul territorio nazionale, il 42% degli antibiotici riguarda bambini di età inferiore a 1 anno, il 66% quelli di 1 anno, 65% dai 2 ai 5 anni, 41% dai 6 agli 11 anni e 33% negli adolescenti dai 12 ai 13 anni.

Alla base dell'eccessivo utilizzo sono stati individuati vari fattori tra i quali la difficoltà, in molti casi, nel raggiungere una diagnosi microbiologica dell’infezione. Altre cause di eccessiva prescrizione sono rappresentate, poi, dalle pressioni da parte dei genitori sul proprio medico.

«Ma quando si utilizza una terapia antibiotica – sottolinea il dottor Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) – non bisogna sottovalutare le eventuali reazioni avverse e l’incremento del fenomeno delle resistenze batteriche, associate proprio a un'eccessiva prescrizione».

Secondo i dati emersi durante la Consensus Conference, infatti, l’Italia risulta tra i Paesi europei con i livelli più elevati di antibiotico-resistenza, soprattutto verso lo Streptococco, lo Stafilococco, l’Enterococco, l’Escherichia, la Klebsiella o la Pseudomonas. Tale fenomeno si manifesta con maggiore frequenza nelle regioni del Centro e del Sud rispetto a quelle del Nord, conseguenza diretta del maggior consumo di antibiotici rilevato in queste aree geografiche.

La conferenza ha fornito alcune indicazioni importanti per un utilizzo giudizioso degli antibiotici in età pediatrica da parte delle famiglie, attraverso la creazione di poster e depliant che verranno diffusi presso gli ambulatori dei pediatri. Sarà inoltre creata, all’interno dell’area genitori del sito www.sipps.it, una sezione interamente dedicata ai quesiti più frequenti che ogni genitore si pone in merito a questo argomento.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SocietÓ Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS)

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