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Virus a fior di pelle? Ci pensa l'omeopatia

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Pubblicato il: 21-05-2013

Inizia un periodo a rischio per herpes e verruche. I consigli dell'esperto per soluzioni dolci.

Virus a fior di pelle? Ci pensa l'omeopatia © Photos.com Sanihelp.it - Basta un po' di stress, un periodo stancante, un abbassamento delle difese naturali ed eccolo lì: l'herpes sulle labbra. Anche un'intensa esposizione solare o, nelle donne, il ciclo mestruale, possono essere una causa scatenante. Spesso il primo contatto con il virus Herpes Simplex 1, responsabile della forma labiale, è nell'infanzia. Poi resta latente finché non è riattivato da cause esterne o interne all'organismo.

Secondo il dottor Ruggero Cappello, docente di omeopatia presso la Scuola di medicina bioterapica per medici e farmacisti, docente di medicina non convenzionale presso Uted (Provincia di Trento), i medicinali omeopatici possono essere utili per trattare questo disturbo: «Ai primi sintomi, se l’herpes non è ancora comparso ma si manifesta solo prurito, può essere efficace Rhus toxicodendron 5 CH, 5 granuli ogni 2 o 3 ore - raccomanda l'esperto - In fase conclamata è indicato Cantharis 5 CH, 5 granuli ogni 2 o 3 ore.

Per evitare recidive, consiglio Natrum muriaticum 30 CH, 1 dose globuli ogni 10 giorni per 3 volte. In prevenzione, consiglio di affiancarlo all’oligoterapico Oro-Rame-Argento, 1 fiala orale da assumere al mattino per un mese. 

Per un herpes provocato dall’esposizione al sole e con bruciore prescrivo Cantharis 5 CH e Belladonna 5 CH, 5 granuli di ciascuno ogni 3 ore. Se il disturbo tende a coincidere con il ciclo mestruale, è opportuno un trattamento con Pulsatilla 30 CH, 5 granuli da assumere al mattino».
Un altro fastidioso disturbo, sempre provocato da un virus, è quello delle verruche. Si possono manifestare soprattutto in chi frequenta palestre o piscine e sono dovute a un'infezione virale a lento periodo di incubazione e a lento accrescimento. Di solito le verruche sono circoscritte, ma quando la carica virale è molto alta e le difese immunitarie sono basse, possono anche comparire in più parti del corpo. 

Difficilmente scompaiano da sole e, per evitare che si diffondano, è importante intervenire in maniera appropriata. In genere si consiglia l’elettrocoagulazione o la crioterapia, ma sono entrambi trattamenti aggressivi e dolorosi, oltre che non sempre efficaci. Esistono anche preparazioni a base di collodio e acido salicilico, che rischiano però di essere corrosive per la cute sana. 

«In base alla mia esperienza – spiega il dottor Cappello - i medicinali omeopatici possono essere d’aiuto per trattare efficacemente questo problema». Nello specifico il medico consiglia: per le verruche plantari Antimonium crudum 5 CH, 5 granuli per 3 volte al giorno, per quelle cornee dure (su mani e piante dei piedi), Nitricum acidum 5 CH, 5 granuli per 3 volte al giorno, per le verruche piane e traslucide Dulcamara 5 CH, 5 granuli per 3 volte al giorno. 

Le verruche possono anche interessare le unghie. In questo caso il medico suggerisce Causticum 5 CH, 5 granuli per 3 volte al giorno, mentre se le verruche sono localizzate intorno all’unghia è preferibile Graphites 5 CH, 5 granuli per 3 volte al giorno.

In tutti i casi, la terapia sintomatica va affiancata all’assunzione di Thuya occidentalis 30 CH, 1 dose globuli alla settimana. Per delle toccature locali da effettuare al mattino sulla verruca, il medico consiglia anche Thuya occidentalis in tintura madre. 


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Boiron Dossier Dermatologia

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